Universale Economica Oriente Libri
Libri pubblicati nella collana Universale Economica Oriente con argomento Sanai
Lo specchio del cuore Osho Videha S. A. (Cur.) - Feltrinelli, 2016 - Universale Economica. Oriente
Con questo libro Osho apre la trilogia Unio Mystica, di cui sono già stati pubblicati "Scolpire l'immenso" e "Il velo impalpabile". La trilogia raccoglie i commenti di Osho a "Il giardino cintato della verità", opera del mistico sufi Hakim Sanai e classico del sufismo. La vicenda di Hakim Sanai, un poeta di corte vissuto nel XII secolo inizia come un romanzo storico: Sanai, al seguito del sultano persiano e del suo esercito, è in viaggio alla conquista dell'India. A un certo punto, passando nei pressi di un giardino, una musica eterea e un canto sublime li obbligano a fermarsi. Incontrano così un mistico sufi, noto come un ubriacone: Lai-Kur, di fatto un illuminato. Quell'incontro trasforma Sanai: una trasmissione immediata della fiamma della consapevolezza lo risveglia e lo spinge ad abbandonare il sultano e a viaggiare in solitudine, per assorbire quell'"avvento". Il frutto di quella elaborazione fu il poema di cui Osho commenta alcuni brani in queste pagine: l'Hadiqa, "Il giardino cintato della verità". Così Osho apre il suo commento: "Libri come questi non vengono scritti, nascono; non sono costruiti nella mente, dalla mente; vengono dall'aldilà. Sono un dono. Nascono misteriosamente, nello stesso modo in cui nasce un bambino o un uccello, oppure una rosa. Vengono a noi, sono doni". E come un dono, dal nulla scaturiscono le parole di Osho, che risvegliano la visione tra le righe, dimensione in cui Sanai si immerse nove secoli fa, permettendo anche a noi di risvegliarci.
Scolpire l'immenso. Discorso sul mistico sufi Hakim Sanai Osho Videha S. A. (Cur.) - Feltrinelli, 2011 - Universale Economica. Oriente
Trasformato dall'incontro con Lai-Kur, un mistico sufi illuminato, Hakim Sanai diventa a sua volta vettore di quella fiamma di consapevolezza che lo aveva risvegliato e il frutto più squisito da lui donato all'umanità è il poema di cui Osho commenta i brani salienti in queste pagine: UHadiqa, il Giardino Cintato della Verità. Osho inizia il suo commento con questa affermazione: "Di nuovo, per qualche giorno, ti accompagnerai a una delle anime più grandi mai esistite [...]: camminerai su un suolo sacro. Stai molto attento, sii presente e consapevole, in amore, aperto e vulnerabile, in questo caso in te può affiorare qualcosa che può diventare una trasformazione; qualcosa può essere innescato. Ma ricorda: non è qualcosa provocato dall'esterno, non si tratta di una dinamica causa/effetto; ecco perché è al di là di qualsiasi comprensione scientifica. [...] Tuttavia, alla presenza del Maestro può accadere. Accade senza essere causato: è una sincronicità". In questo caso i Maestri sono due, ne scaturisce la sensazione tangibile di una dimensione in cui si è assorbiti, un avvento che può risvegliare al nostro vero destino di esseri umani.
Il velo impalpabile. Discorsi su «Il giardino cintato della verità» di Hakim Sanai Osho Ricci V. (Cur.) - Feltrinelli, 2016 - Universale Economica. Oriente
"L'unica rivoluzione possibile è assumersi l'intera responsabilità: 'io sono la causa della mia sofferenza; Di conseguenza posso essere la causa della mia beatitudine'. Questa affermazione riassume in sé l'essenza della ricerca del Vero, del sufismo e dello Zen. La religione essenziale implica assumersi l'intera responsabilità di qualsiasi cosa si è. In quel caso, immediatamente affiora un'intuizione: 'Se io sono responsabile della mia sofferenza, allora la cosa è semplice: la posso abbandonare. È una mia scelta; ragion per cui posso non sceglierla più'. Un mistico Sufi visse restando sempre felice. Per settant'anni la gente lo aveva osservato, e non l'aveva mai visto triste. Per cui un giorno gli fu chiesto: 'Qual è il segreto della tua felicità?'. Rispose: 'Non esiste alcun segreto. Ogni mattina, quando mi sveglio, medito per cinque minuti e dico a me stesso: Ascolta, adesso hai due possibilità: puoi essere infelice, oppure puoi essere estatico. Scegli! e scelgo sempre di essere estatico.'"