Varia Libri
Libri pubblicati nella collana Varia con argomento Edicole Sacre
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
- 9791282494069 100 libri romance da leggere assolutamente una volta
- 9791282494052 The not to do list
- 9791282449045 Generazione Alpha. Scambio di sguardi
- 9791282449021 Io non scatto la mattina
- 9791282212120 La psicologia in one piece
Santi di strada. Le edicole religiose della città vecchia di Bari. Vol. 5: Le corti dei miracoli Cortone N. (Cur.) Lavermicocca N. (Cur.) - Edizioni Di Pagina, 2003 - Varia
Strada Santa Maria, Via delle Crociate, Rua Fragigena, Via dei Mercanti, sono gli assi principali da cui si dipanano altrettanti itinerari che ripercorrono i vicoli della città vecchia di Bari, alla scoperta di una straordinaria «pinacoteca all'aperto»: quella dei «santi di strada» delle edicole religiose di cui è punteggiato tutto l'antico borgo della città. Il censimento sistematico (oltre 160), il rilievo fotografico e la schedatura di questo patrimonio della cultura religiosa e popolare ne costituiscono la prima forma di tutela e di recupero. Il merito principale di questo catalogo è quello di restituire - attraverso un ricco apparato di schede, di testi e di immagini - i segni di una religiosità e di una vitalità artistica animate dalla devozione e dall'esperienza viva del popolo. Corredano il Catalogo dei brevi saggi critici di accreditati studiosi di arte e cultura del territorio, che contribuiscono a dettagliare il contesto culturale e religioso del sistema devozionale locale.
Edicole sacre a Copertino - Lupo, 2008 - Varia
"C'era una volta... Quando qualcuno in casa pronunciava questa frase noi bambini ci fermavamo ad ascoltare; eravamo certi che la nostra fantasia si sarebbe scatenata, irrefrenabile, per dare forme e volti alle parole che ci venivano poste, per trarre il succo di quell'emozione che ci procurava il racconto facendolo diventare una figura nota, un suono familiare. Tradurre un'emozione in un'immagine era l'esercizio più frequente, piacevole e rassicurante allo stesso tempo." (Dall'introduzione di Giovanni Giangreco).