Aesthetica Libri
Libri pubblicati nella collana Aesthetica Filosofia occidentale: Illuminismo
Prossime uscite della collana Aesthetica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254723364 Manuale di volo. Dal mito greco all'arte moderna, dalle avanguardie storiche alla transavanguardia
- 9791254723272 Antonin Artaud. Forsennare il soggettile
- 9791254723265 Del sublime
- 9791254723104 Aforismi sull'arte
- 9791254723036 Del Barocco
- 9791254722978 Estetica, etica e storia nelle arti della rappresentazione visiva
- 9791254722701 Rinascimento e rinascenze nell'arte Occidentale
- 9791254721469 Arte e bellezza. Saggio sull'estetica della pittura
- 9791254720387 Feste medicee alla corte dei Valois
- 9788877262943 La storia delle immagini
Saggi sul gusto e sulle arti Hume David - Aesthetica, 2024 - Aesthetica
Nel 1777, al termine di una lunga e animata vicenda editoriale, uscì postuma la versione definitiva dei saggi morali, politici e letterari ai quali Hume era andato attendendo a partire dagli anni '40. Nella raccolta erano inclusi alcuni scritti sul gusto e sulle arti che rappresentano l'esito più fecondo di un'intensa stagione intellettuale affermatasi in Gran Bretagna nella prima metà del XVIII secolo. Eminente protagonista della storia del pensiero occidentale, Hume cerca di rispondere in questi saggi ad alcune delle questioni estetiche più dibattute e controverse del suo tempo, offrendo - dietro un'apparente facile leggibilità - una complessa strutturazione teorica, feconda di spunti e suggestioni utili a riflettere sulle facoltà che intervengono nel giudizio di gusto, sull'arte dei discorsi e della comunicazione verbale e scritta, sui lati oscuri del piacere estetico, sulle cause storiche delle rivoluzioni cultuali e artistiche.
Come gli antichi raffiguravano la morte Lessing Gotthold Ephraim - Abscondita, 2025 - Aesthetica
«La religione, la quale per prima ha rivelato all'uomo che anche la morte naturale è la conseguenza e lo scotto dei peccati, dovette accrescere a dismisura il terrore della morte. Ci sono stati filosofi che hanno ritenuto la vita una punizione, ma considerare la morte una punizione è un pensiero che, senza una rivelazione divina, non poteva assolutamente venire in mente a nessun uomo che solo avesse usato la propria ragione. Da questo punto di vista, dunque, sarebbe probabilmente stata la nostra religione ad avere allontanato dai confini dell'arte l'immagine serena della morte! Ma poiché proprio la stessa religione non ha voluto rivelarci quella terribile verità che potrebbe condurci alla disperazione, poiché anzi ci assicura che la morte degli uomini pii non può essere che dolce e consolatrice, non vedo cosa dovrebbe trattenere i nostri artisti dall'abbandonare l'orrido scheletro e riprendere quell'immagine più gradevole. La Scrittura parla spesso di un angelo della morte: e quale artista non preferirebbe rappresentare un angelo piuttosto che uno scheletro? Solo il fraintendimento della religione può allontanarci dal bello, e la prova della religione autentica, ossia correttamente intesa, si ha quando essa ci riconduce comunque al bello».