Antigone Libri
Libri pubblicati nella collana Antigone Raccolte di poesia di singoli poeti
Prologo all'«Antigone» di Sofocle. Ediz. italiana e tedesca Hofmannsthal Hugo Von Ugolini G. (Cur.) - Petite Plaisance, 2025 - Antigone
Scritto nel marzo del 1900 a Parigi e andato in scena quello stesso anno al Lessingtheater di Berlino quale prologo di una rappresentazione dell'Antigone sofoclea, il «Vorspiel zur Antigone des Sophokles» è un testo poco noto del poeta e drammaturgo viennese Hugo von Hofmannsthal (1874-1929). In 204 versi pentametri giambici senza rima, l'autore presenta uno splendido apologo sul senso profondo del fare teatro e sulle origini greche della drammaturgia moderna. Un fantasma, "genio della tragedia", da identificare con la figura di Antigone si manifesta dinnanzi a uno studente-attore e gli rivela, nel corso di una sorta di rito iniziatico, il mistero della tragedia greca, l'arcano della potente forza attrattiva che essa ha esercitato per secoli e che continua ad esercitare. Poco considerato negli studi sulla ricezione di Antigone, il «Vorspie» di Hofmannsthal preannuncia alcuni temi di quella drammaturgia 'greca' di spirazione nietzschiana che troveranno una più approfondita realizzazione in opere successive quali «Elektra» e «Oidipus und die Sphinx».
Bye baby suite Guarducci Chiara Fiorillo C. (Cur.) - Petite Plaisance, 2016 - Antigone
Il monologo sgorga dallo spacco tra il Mito e la donna, tra l'icona spumeggiante e l'intimità più scomoda. Una voce spezzata eppure traboccante e la sua musica messa via che adesso invade ogni spazio come un urlo: Marilyn nell'insonnia della sua ultima notte, che consuma pillole ed alcool e si ripercorre d'un fiato, senza pudore, lanciandosi in un altalena di ricordi. Luci e tormenti di un'anima fuori posto, sempre a caccia di un amore che la plachi, di un mattino che la sogni, di un'uscita d'emergenza. Ne esce un ritratto mosso, dissacrante e tragico, un'onda che si disfa per rimontare, scandalosa come una preghiera. Bye Baby Suite è una poesia che ho scritto per lei sognando che la leggesse. Se quest'anima inquieta e indomata non ha mai avuto riparo, è anche vero che nessuno potrà mai restare intero davanti allo scroscio e al deserto delle sue onde.