Aracnion Libri
Libri pubblicati nella collana Aracnion Arte rinascimentale
Proposte per Leonardo scultore. Con il saggio Prospettiva «di spiracolo» Parronchi Alessandro - Medusa Edizioni, 2005 - Aracnion
Un importante critico e storico dell'arte scrisse ormai 75 anni fa che "l'attribuzione di sculture a Leonardo è un giuoco pericoloso quanto il critico è incline a indulgervi". Al gioco, fin dal 1987, decise di iscriversi anche Alessandro Parronchi, il quale elaborò l'ipotesi di un Leonardo scultore sulla base di serrati confronti con i suoi disegni, la sua pittura, mettendone in luce le diversità e le affinità con l'arte del suo tempo. Ora quelle ipotesi trovano corpo in questo libro che costituisce il saggio più provocatorio oggi disponibile su una parte dell'opera del vinciano che è rimasta nell'ombra forse perché l'autore stesso la poneva in secondo piano rispetto al primato della pittura.
Ricostruzioni. Piero della Francesca. L'Altare di Gand Parronchi Alessandro - Medusa Edizioni, 2003 - Aracnion
Questo saggio è la dichiarazione di un intuito critico che si mette alla prova con le trappole che la storia tende allo studioso attraverso le ramificazioni e e gli itinerari lungo i quali si disperde l'integrità di un'opera o persino la memoria della sua iniziale composizione. L'autore riunisce in questo volume alcuni studi dedicati a Piero della Francesca e uno sul "Polittico dell'Agnello mistico" per l'Altare di Gand. Queste letture producono una visione diversa non solo per quanto riguarda la singola opera, ma in senso più generale su ciò che concerne il modo d'intendere la forma dello spazio e quindi l'idea stessa del Rinascimento; come un detective Parronchi compie un'indagine genetica sulle ragioni profonde di ogni dipinto.
Michelangelo. Il volto nascosto nel «Giudizio». Nuove ipotesi sull'affresco della Cappella Sistina Bussagli Marco - Medusa Edizioni, 2004 - Aracnion
Ci sono opere d'arte talmente famose che, a furia di guardarle e di studiarle, quasi finiscono per non essere più percepite per quel che sono, ma continuano a essere viste con gli "occhiali' della critica, sempre dal medesimo punto di vista. Anche per il Giudizio Universale di Michelangelo storicamente è accaduto qualcosa di simile. È stato sotto gli occhi di tutti per secoli, ma nessuno ha intuito che l'intero affresco rappresenta - secondo l'ipotesi qui sviluppata da Marco Bussagli - il volto di Dio che si sta formando con il concorso di tutti i beati, degli angeli, dei santi e dei condannati perché la Giustizia infinita è qualità irrinunciabile di Dio.