Armariolvm Libri
Libri pubblicati nella collana Armariolvm Archeologia
Fabriano e le sue collezioni di antichità. La continuità di una tradizione di studi Baratta Giulia Mayer I Olivé Marc Petraccia Maria Federica - Scienze E Lettere, 2022 - Armariolvm
Intellettuali 'in rete' nell'Europa dell'Ottocento, II. Camillo Ramelli e Wilhelm Henzen Maria Federica Petraccia; Intellettuali 'in rete' nell'Europa dell'Ottocento, I. Camillo Ramelli, Bartolomeo Borghesi, Nöel des Vergers: il progetto francese di un Corpus inscriptionum Latinarum Maria Tramunto Le collezioni di antichità di Fabriano e del suo territorio, II. La formazione della collezione della chiesa di San Venanzo ad Albacina Francesca Pettinari; Le collezioni di antichità di Fabriano e del suo territorio, IV. La formazione della raccolta epigrafica di Villa Serafini, oggi Censi Mancia, ad Albacina Giulia Baratta; Le collezioni di antichità di Fabriano e del suo territorio, V. Il sarcofago di Valdicastro Giulia Baratta; Concordanze (a cura di Francesca Pettinari).
Between the land and the sea: on villae maritimae in the Roman West-Entre la tierra y el mar: sobre las villae maritimae en el occidente romano Baratta Giulia Benedito Joseph - Scienze E Lettere, 2024 - Armariolvm
Between the land and the sea: on villae maritimae in the Roman West-Entre la tierra y el mar: sobre las villae maritimae en el occidente romano - Scienze e Lettere
L'imprenditoria al femminile nell'Italia romana: le produttrici di opus doliare Braito Silvia - Scienze E Lettere, 2020 - Armariolvm
Questo volume si inserisce nel promettente filone di ricerca che si occupa del lavoro femminile nel mondo antico, concentrandosi su un ambito finora non pienamente indagato nella sua complessità. Quanto era consistente la partecipazione femminile nella produzione di materiale da costruzione e altre categorie di ceramica pesante nell'Italia romana? Quante donne "imprenditrici" marchiavano i prodotti delle loro manifatture tra la tarda repubblica e l'età imperiale? Queste domande costituiscono la base dello studio condotto dall'autrice, fondato sulla raccolta e analisi dei marchi di fabbrica che recano impressi nomi femminili. Si tratta di donne che gestivano le loro attività manifatturiere, di grandi o piccole dimensioni, con diverse modalità organizzative e che ricoprivano posizioni prevalentemente appannaggio degli uomini in modo del tutto equivalente e con analoghe prerogative. Dalla Venetia all'Apulia, dal Piceno a Roma, l'autrice esplora il coinvolgimento di tali dominae private nelle produzioni fittili, i loro rapporti con le famiglie di provenienza, legate tanto all'aristocrazia senatoria ed equestre quanto ai ceti dirigenti di rango decurionale, e il loro ruolo nel contemporaneo scenario economico, politico e sociale dell'Italia romana.