Arte Moderna Cataloghi Libri
Libri pubblicati nella collana Arte Moderna Cataloghi Emilia Romagna
Il MAMbo al Forno del pane. Ediz. illustrata - Skira, 2007 - Arte Moderna. Cataloghi
Il libro racconta la trasformazione del vecchio Forno del pane di Bologna nella nuova sede del Museo d'arte Moderna. Le fotografie qui contenute sono il racconto di ciò che via via si è determinato in questo luogo in trasformazione ed è quindi scomparso, inghiottito dal procedere dei lavori; ciò che la costruzione, nel suo divenire, progressivamente e involontariamente, ha fornito ad uno sguardo attento, la messa in evidenza della continua ed effimera formazione d'istallazioni.
Fabrizio Cicconi. Una città in movimento. Reggio Emilia, 2003-2004. Ediz. illustrata Parmiggiani S. (Cur.) Grugnetti S. (Cur.) - Skira, 2004 - Arte Moderna. Cataloghi
Un anno di immagini della Reggio Emilia che viaggia, un anno di trasporto pubblico locale nelle fotografie di Fabrizio Cicconi che disegnano il quadro di una comunità in movimento: personaggi anonimi - uomini e donne, vecchi e bambini - ritratti durante i loro spostamenti quotidiani tra la casa, la scuola, il lavoro. In occasione del centenario della linea ferroviaria Reggio-Ciano, del cinquantenario della prima rete comunale di autobus urbani e del primo decennio di vita della nuova Azienda Consorziale Trasporti, una galleria di volti, di utenti del servizio di trasporto pubblico, ma anche di tutte quelle persone che lavorano in ACT. Il volume è il Catalogo della mostra di Reggio Emilia (Palazzo Magnani, 22 luglio-15 agosto 2004).
Notai a Parma. X-XX secolo. Catalogo della mostra (Parma, 19 novembre 2006-14 gennaio 2007). Ediz. illustrata Gigli Marchetti A. (Cur.) - Skira, 2006 - Arte Moderna. Cataloghi
La storia della città di Parma è molto antica. Altrettanto antica addirittura millenaria - è la storia dei suoi notai. Il Catalogo, pubblicato in occasione della mostra promossa dalla Fondazione Cariparma con il Consiglio notarile di Parma e che in parte la riproduce, ha come obiettivo quello di ripercorrere le fasi salienti della "grande" storia della città attraverso la lente della "piccola" storia dei notai. Un lungo percorso tormentato, in cui non sono mancate zone d'ombra e cadute, ha fatto sì che, nel corso dei secoli, il ceto notarile parmense diventasse, insieme a tutte le altre professioni intellettuali, l'ossatura delle classi dirigenti non solo a livello cittadino, ma anche a livello nazionale. Da "club di gentiluomini", quale si configurava nell'Ottocento, il ceto notarile al pari di quello di altre professioni si è via via proposto come "forza di governo", capace cioè di gestire anche il potere politico. Sempre più consapevole del cruciale ruolo esercitato nella società contemporanea, il notariato ha infatti acquisito nel tempo la funzione fondamentale di trait d'union tra lo Stato e la società e di diventare elemento irrinunciabile di mediazione tra la sfera pubblica e la sfera privata. Si è così modificato non solo attraverso l'acquisizione di saperi giuridici, sempre più raffinati, ma anche attraverso la rivendicazione di un profondo senso dell'etica professionale e di responsabilità nei riguardi di tutti i cittadini.