Bastille Libri
Libri pubblicati nella collana Bastille Storia: specifici eventi e argomenti
La notte dell'odio Dini Alfio - Edizioni Clichy, 2020 - Bastille
Una testimonianza narrativa su una delle pagine più buie e drammatiche della storia del novecento in Toscana. Nella notte 7 e l'8 marzo 1944 una silenziosa vampata di morte percorse le pacifiche terre dell'empolese. Da Montelupo a Fucecchio, da Limite a Cerreto, squadre di forsennati, al riparo della luce del giorno, guardinghi come predatori, percorsero paesi e contrade in una caccia precisa e minuziosa di uomini giovani e anziani, da offrire come agnelli sacrificali di un assurdo e inconcepibile olocausto. Questo libro è la ricostruzione narrativa fedele ai fatti, di quei tragici avvenimenti.-È il dramma della deportazione vissuta direttamente nelle sofferenze fisiche dei candidati a morte sicura e nel dolore incolmabile delle persone lasciate nell'attesa, quasi sempre inutile, di un ritorno che riannodasse un passato a un futuro per dare ancora un senso al continuo rinnovarsi della vita.
Il 68 giorno per giorno Raja Roberto - Edizioni Clichy, 2017 - Bastille
Questo libro racconta nei minimi particolari tutti i fatti che riempirono la rivoluzione del Sessantotto. Con una sezione sul «prima» (il Vietnam, Berkeley, la New Left, la morte di Che Guevara...), una sul «dopo» e le conseguenze di quell'anno cruciale e una su tutti i principali protagonisti, con le biografie complete aggiornate a oggi. Un libro di storia preciso, puntuale, che si propone anche come un utile strumento per capire e costruirsi uno schema oggettivo di fatti in base ai quali, con la distanza del tempo, poter elaborare dentro di sé un'idea su come quel periodo della nostra storia ha modificato per sempre il nostro modo di pensare, relazionarci, intendere il mondo e gli esseri umani.
Le donne silenziose. 1946, il coraggio di vivere Repek Claudio - Edizioni Clichy, 2017 - Bastille
Patrocinato dalla Lega di Arezzo dello Spi Cgil, questo volume raccoglie le testimonianze di quelle donne che, nate tra gli anni Venti e Trenta, si trovarono nel secondo dopoguerra ad essere le prime italiane ad esercitare il diritto di voto. Il 2 giugno 1946, infatti, lo Stato le chiama a rispondere al referendum, il primo a suffragio universale, che avrebbe decretato il tramonto della monarchia e l'inizio della nostra storia repubblicana. Mogli e madri, sarte e braccianti vanno incontro alla modernità - in un'Italia che si trasforma - al loro primo appuntamento da cittadine destinate ad emanciparsi. Una battaglia ancora da vincere, spesso ignara o inerme, passata per altre battaglie (la Resistenza, la ricostruzione postbellica, l'alfabetizzazione, l'industrializzazione) e raccontata in prima persona in questo memoir collettivo che è anche la fotografia di una generazione senza voce e di un Paese non ancora risorto e già pieno di conflitti.