Bastille Libri
Libri pubblicati nella collana Bastille Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia
Il giardino della memoria. Invecchiare in una comunità accogliente Primi M. (Cur.) Spalla G. (Cur.) - Edizioni Clichy, 2018 - Bastille
Attraverso le parole di Massimo Mattei, le autrici tentano di aprire una riflessione sul senso dell'invecchiare oggi. Che significato dare all'invecchiamento in una società sempre più concentrata sulla prestazione, sulla lotta al decadimento fisico e psicologico, dove la morte è ormai diventata un tabù? Quali strategie adottare per vivere questa fase senza angoscia, ritenendola un momento vitale, dove ancora si possano attraversare esperienze evolutive? Con quali criteri progettare le case di riposo, come luoghi dignitosi dove poter sperimentare nuove relazioni? Attraverso le parole di Massimo Mattei, che gestisce da anni diverse strutture del territorio fiorentino e non solo, dando anche voce a operatori, animatori, familiari, ospiti, le autrici tentano di aprire una riflessione sul senso dell'invecchiare oggi e sulla gestione della presa in carico degli ospiti nelle RSA. Nel libro è riportata l'esperienza di molti anziani: la rottura della quotidianità, la nascita di nuove abitudini, le difficoltà per la separazione dai propri cari, l'instaurarsi di nuove relazioni con gli operatori, gli animatori e gli altri ospiti, l'insorgere delle prime problematiche degenerative, fino al momento del lutto. La narrazione mostra i chiaroscuri di questi passaggi, facendo emergere il dolore, le paure, le difficoltà e dipingendo, al tempo stesso, il ritratto di una comunità accogliente, dove si dà valore alla relazione e alla trasmissione della memoria, attraverso la raccolta delle storie degli ospiti, come antidoto alla solitudine e all'oblio.
Repertorio del delitto italiano. Omicidi, stragi e suicidi compiuti in Italia (2000-2015) Mercuri Roberta - Edizioni Clichy, 2016 - Bastille
Repertorio del delitto italiano. Omicidi, stragi e suicidi compiuti in Italia (2000-2015) - Edizioni Clichy
Gol di rapina. Il lato oscuro del calcio globale Russo Pippo - Edizioni Clichy, 2014 - Bastille
A partire dagli anni Novanta il calcio ha subìto una mutazione genetica, da cui è uscito trasformato in termini sia culturali che economici. L'ex grande rito identitario di massa si è convertito in uno spettacolo di portata globale, caricato di significati diversi rispetto a quelli agonistici. Soprattutto, per molti attori esso è diventato uno straordinario business da colonizzare incontrando scarse resistenze. Sollecitato dalla pressione verso una modernizzazione vera o presunta, il calcio si è scoperto facilmente permeabile da soggetti e interessi man mano più opachi, ma tutti quanti accomunati da una caratteristica: l'ansia di fare del gioco una macchina da soldi, per poi distribuirli fuori dal calcio. Con l'inizio del XXI secolo il meccanismo è stato messo a punto, e dopo l'esplosione della grande crisi economica del 2007 - che ha colpito il calcio come ogni altro comparto economico - ha trovato condizioni favorevoli per diffondersi e legittimarsi. La situazione odierna parla di interi subcontinenti in cui il calcio è sotto il controllo di attori economico-finanziari esterni al calcio stesso: fondi d'investimento misteriosi con sede legale presso paradisi fiscali, oligarchi ansiosi di riciclare denari di dubbia provenienza, potentissimi agenti capaci di controllare eserciti di calciatori e allenatori impegnati presso i campionati d'ogni angolo del mondo. Una situazione che, nella migliore delle ipotesi, vede ampliare a dismisura la zona grigia fra legalità e illegalità.