Biblioteca Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Europa Centrale
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791255843443 Mito e natura nel mondo classico
- 9791255842309 L'estasi dell'essere
- 9791255213529 Hitler, biografia di un dittatore
- 9791255213482 La repubblica degli insulti. Offese, oltraggi, schiaffoni e turpiloquio nella storia italiana da Garibaldi a Meloni
- 9791255213475 Cavie umane nei lager nazisti
- 9791255212874 La voce del duce. L'agenzia Stefani: l'arma segreta di Mussolini
- 9791255211211 L'invenzione dei sessi
- 9791255210580 Federico II, monarca globale, uomo...
- 9791255210436 1873. I Rotschild
- 9791223284612 L'aurora di rune
La Germania. Storia di una cultura da Lutero a Weimar Merker Nicolao - Editori Riuniti University Press, 2016 - Biblioteca
Questa Germania di Nicolao Merker, è prima di tutto una narrazione, puntuale e senza reticenze. Storia di una cultura in senso ampio, della cultura dei grandi intellettuali e di quella della gente comune, di quella che ha sede nei testi e nelle idee ovunque si formino e di quella che si incarna nei «fatti» e nelle relazioni materiali tra gli uomini. Altre Germania, da Tacito a madame de Stäel, hanno segnato attraverso i secoli le domande e le risposte dell'Europa. Ma più che di storia, si è spesso trattato dei grandi miti, dei paradigmi culturali che hanno unito e diviso in ogni contrada europea partiti, orientamenti dell'opinione, movimenti spirituali, religiosi e politici. La Germania, centro e cuore dell'Europa da quando questa storia comincia, ha diviso più che unito l'Europa (o l'Europa si è divisa nella e per la Germania). Narrare una vicenda come questa, che da Lutero giunge fino a Weimar traversando cinque secoli della contemporaneità, significa forse oggi scegliere un approccio più laico e razionale, più volto al futuro che al passato, meno preoccupato di colpe, assoluzioni e condanne. Certo c'è stata e c'è ancora una Germania «buona» accanto e contro una Germania «cattiva»: Müntzer o Lutero, Böhme o il protestantesimo ufficiale, Bebel o Bismarck, Karl Liebknecht o Ludendorff. Dopo il novembre 1918 la Germania, pur diventata una repubblica, continuò a portare il nome ufficiale di Deutsches Reich (Reich tedesco). Fu «una repubblica nostalgica di impero». La nostalgia di impero spiega buona parte delle contraddizioni che dal 1918 in poi si accumularono fino all'esito allarmante che avranno nel 1933. È stato talvolta sollevato il quesito di che cosa sarebbe successo della Germania neonazista senza la guerra. Il neonazismo (e per l'Italia il neofascismo) hanno spesso sottolineato come unico errore dei due regimi la loro entrata in guerra. Ma anzitutto la guerra per conquistare la più ampia possibile area di dominio non era per i due regimi una scelta opzionale, bensí una politica ad essi coessenziale. La guerra solamente accelerò il crollo di un edificio destinato a rovinare comunque per cedimento strutturale. Caduta la Cortina di ferro, la Germania è diventata, con l'inglobamento della RDT il più forte Stato dell'Unione europea. Da allora hanno contato ancora di più, e continuano a contare, i suoi orientamenti e atteggiamenti circa la struttura e il futuro dell'Unione. Come conta altrettanto la percezione e visuale che della Germania hanno gli altri Stati dell'Unione.
La Germania dopo la riunificazione Paolino Marco - Sette Città, 2007 - Biblioteca
Questo volume illustra la situazione dei Länder orientali dopo la riunificazione e al contempo analizza le dinamiche del sistema politico tedesco fino alla costituzione del governo di Grosse Koalition, formato da Angela Merkel dopo le elezioni del 2005. Una grande attenzione deve essere riservata al ruolo sempre più rilevante che la PDS ha attualmente nel sistema politico della Germania: il suo successo elettorale ha costretto la CDU/CSU ad allearsi con la SPD nella Grosse Koalition. In questo contesto sono stati situati due casi di studio (le università e la ricerca storica, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale), la cui individuazione è stata dettata dal fatto che esprimono in maniera ottimale il disagio presente in Germania dopo la riunificazione e i successi che hanno fatto seguito alle scelte compiute dai governi tedeschi che si sono succeduti a partire dal 1990. Infine è stata dedicata attenzione alla situazione della famiglia, della stampa e della televisione in Germania, con una analisi che partendo dalla metà del Novecento intende coglierne i problemi e le prospettive di sviluppo.
Il giardino delle bestie. Berlino 1934. Ediz. illustrata Larson Erik - Neri Pozza, 2014 - Biblioteca
Questo libro narra della storia vera di William E. Dodd e di sua figlia Martha, un padre e una giovane donna americani che si ritrovano improvvisamente trapiantati dalla loro accogliente casa di Chicago nel cuore della Berlino nazista del 1934. Sessantaquattro anni, snello, gli occhi grigio-azzurri e i capelli castano chiaro, nel 1933 William E. Dodd è un rispettabile professore di storia all'università di Chicago. Mentre siede alla sua scrivania all'università, Dodd riceve una telefonata da Franklin Delano Roosevelt, il presidente degli Stati Uniti, che gli annuncia la sua intenzione di nominarlo a capo della rappresentanza diplomatica americana a Berlino. Ed è cosi che, al loro arrivo, William e Martha si ritrovano ad attraversare una città addobbata di immensi stendardi rossi, bianchi e neri; a sedere negli stessi caffè all'aperto frequentati dalle SS in uniforme nera; a passare davanti a case con balconi traboccanti di gerani rossi; a fare acquisti nei giganteschi empori della città, a organizzare tè, aspirare le fragranze primaverili del Tiergarten, il parco principale di Berlino; ad avere rapporti sociali con Goebbels e Göring, in compagnia dei quali cenare, danzare e divertirsi allegramente; finché, alla fine del 1934, accade un evento che smaschera la vera natura di Hitler e del potere a Berlino, la grande e nobile città che agli occhi di padre e figlia si svela per la prima volta come un immenso Tiergarten, un giardino delle bestie.