Biblioteca Amalfitana Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Amalfitana Salerno
Amalfi, il mezzogiorno e il mediterraneo. Studi offerti a Gerardo Sangermano Galdi A. (Cur.) Gargano G. (Cur.) Iorio G. (Cur.) - Centro Di Cultura E Storia Amalfitana, 2018 - Biblioteca Amalfitana
Amalfi, il mezzogiorno e il mediterraneo. Studi offerti a Gerardo Sangermano - Centro di Cultura e Storia Amalfitana
Fieri iussit pro redemptione. Mecenatismo, devozione e multiculturalità nel Medioevo amalfitano Camelia G. (Cur.) Cobalto G. (Cur.) - Centro Di Cultura E Storia Amalfitana, 2010 - Biblioteca Amalfitana
Il rilevante ruolo storico di Amalfi nel Mediterraneo medievale riaffiora con rinverdita evidenza dal complesso di attente e documentate testimonianze di numerosi ed affermati storici. Viene approfondito il tema dei traffici degli Amalfitani fra Occidente ed Oriente che animarono prospettive di integrazione culturale e di aggregazione religiosa tra le due Chiese. L'opera illustra un vasto ambito di interrelazioni culturali mediterranee proponendone le maggiori attestazioni presenti nella Costa d'Amalfi sotto forma di architetture sacre e civili, affreschi, sculture marmoree, decorazioni musive, avori, monete e oggetti artisticamente realizzati dalle botteghe medievali amalfitane. La straordinaria vitalità culturale del Ducato di Amalfi nel Mediterraneo emerge attraverso i suoi caratteri peculiari e tutto quanto oggi più significativamente sopravvive attraverso l'eredità presente, i segni, i valori e il ruolo di centro di irradiazione d'arte e cultura svolto da Amalfi nel Medioevo mediante una lettura aggiornata e complessiva. I cosiddetti primati degli Amalfitani, diffusori di tecniche agricole, costruttive e nautiche, di costumi alimentari ed igienici, dell'umile carta.
Tramonti la terra operosa. Casali, pievi, uomini e poderi. Le matrici della vita rurale in Costa d'Amalfi Di Martino C. (Cur.) Sorrentino M. C. (Cur.) - Centro Di Cultura E Storia Amalfitana, 2008 - Biblioteca Amalfitana
Questo volume nasce da un'esigenza da tempo avvertita tra gli studiosi del complesso territorio amalfitano: approfondire alcuni dei temi più importanti della storia sociale, economica e artistica delle valli di Tramonti, un luogo non molto conosciuto e ancora poco frequentato dagli studiosi. Tramonti rappresenta, infatti, l'unico valico naturale che nei secoli ha messo in comunicazione la zona costiera con l'entroterra, permettendo attivi scambi commerciali e una notevole mobilità della forza lavoro. Dal punto di vista altimetrico il territorio si configura come appartenente alla fascia montana e offre, perciò, un volto raro della Costiera, mostrando un modello insediativo che, con le sue tredici frazioni, rivela la genesi dell'insediamento antropico che affonda le radici nella vocazione agricola dei suoi abitanti e un'antichità di frequentazione, attestata senza soluzione di continuità a partire dall'Età del Bronzo, che non sempre si riscontra negli altri centri della Costiera.