Biblioteca Dell Archivum Romanicum Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Dell Archivum Romanicum Lingue romanze, italiche e reto-romanze
Giuseppe Baretti: sugo, sostanza e qualità. La critica letteraria italiana moderna a metà del XVIII secolo Reuter-Mayring Ursula - Olschki, 2019 - Biblioteca Dell'archivum Romanicum
Giuseppe Baretti nacque nel 1719. Oggi, trecento anni dopo la sua nascita, vale la pena riscoprire un autore che è spesso considerato uno dei fondatori della critica letteraria italiana moderna, insieme alla sua opera. Negli scritti di questo critico letterario troviamo una voce decisamente e italiana e cosmopolita, che rivendica una letteratura moderna radicata nella tradizione e sottoposta tanto a un rigore poetico-stilistico quanto, allo stesso tempo, al richiamo di una vivace contemporaneità.
Il viaggio dantesco della santificazione Mastrobuono Antonio C. - Olschki, 2018 - Biblioteca Dell'archivum Romanicum
Antonio Critodemo Mastrobuono è un seguace dell'approccio critico che legge la Divina Commedia come opera scritta secondo l'allegoria dei teologi piuttosto che secondo l'allegoria dei poeti. Il suo personale contributo è la dimostrazione che l'intertesto culturale secondo cui è costruito il poema di Dante, è il Libro della Salvezza, la Bibbia, ma come codificata dalla Liturgia Cristiana; in questo particolare caso la liturgia della Settimana Santa (Michelangelo Picone, Università di Zurigo).
L'arca di Saba «i sereni animali / che avvicinano a Dio» Minutelli Marzia - Olschki, 2018 - Biblioteca Dell'archivum Romanicum
Il volume offre una fenomenologia del motivo zoologico nell'opera di Saba: le bestie, nella loro ancestrale autenticità, rappresentano per il poeta gli intermediari per attingere la verità della «calda / vita». Alla loro presenza nel Canzoniere e nelle altre opere sabiane è dunque sotteso un postumanesimo aderente alla natura: sprofondando nel bios primordiale, Saba scopre di condividere essenza e destino con i «sereni animali / che avvicinano a Dio». Lo studio conduce a incidere il nodo del giudaismo dello scrittore, attese le radici bibliche di tesi quale l'uguaglianza di tutti i viventi dinnanzi al Signore, asseverata nell'Ecclesiaste.