Biblioteca Di Studi Umanistici Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Di Studi Umanistici BIOGRAFIE E STORIE VERE
Angelo Fortunato Formiggini. Profilo di un editore. «Un signore che si diverte a pubblicare dei libri belli» Ariaudo Maria Agnese - La Scuola Di Pitagora, 2019 - Biblioteca Di Studi Umanistici
In questo volume si accosta la figura, dallo straordinario fascino, dell'editore modenese, di origine ebraica, Angelo Fortunato Formíggini, nato nel 1878 e morto sucida nel 1938 all'indomani dell'emanazione delle leggi razziali. Con un racconto appassionato, non meno che puntuale nei riferimenti storico-cronologici, si attraversa la vicenda sui generis di una singolare figura di intellettuale illuminato, più che di imprenditore, uomo particolarmente colto e ironico per vocazione, instancabile organizzatore di cultura e divulgatore, sagace osservatore del suo tempo. Si tratta di un racconto che emerge nella sua potente attualità, vicino a noi come non mai perché capace di far riflettere e commuovere ancora, col suo carico di gloria, ma anche di profonda amarezza. Sullo sfondo, le vicende storiche italiane tra Otto e Novecento e l'avvento del fascismo, con il fatale chiudersi della sua morsa totalitaria sul destino personale di un uomo che aveva fatto dei libri la sua ragione di vita.
Vita breve di Trilussa Felici Lucio - La Scuola Di Pitagora, 2018 - Biblioteca Di Studi Umanistici
Trilussa, al secolo Carlo Alberto Camillo Salustri (1871-1950), fu poeta romanesco, coltissimo e raffinato, maestro della contaminazione tra la vena favolistico-moraleggiante e il ritratto spietato dei vizi e dei tic della borghesia. Estensore d'eccezione di questa breve ma densa e documentata biografia, Lucio Felici, studioso di Leopardi e Belli, mette in risalto il tratto fondamentale della poesia di Trilussa che è poi anche il carattere profondo della sua personalità: «Come non pensare alle tante figure trilussiane che suscitano ad un tempo il riso e la pietà, la pietà dopo il riso?»
L'icona di un cardinale: Stefano Borgia. Un erudito del Settecento tra cultura e religione con appendice di documenti inediti Bonavita Lucilla - La Scuola Di Pitagora, 2024 - Biblioteca Di Studi Umanistici
Il cardinale Stefano Borgia fu una personalità di elevata statura intellettuale ed è da considerarsi uno dei cardinali più influenti e preparati del secolo XVIII. Si ha la sensazione che questo illustre personaggio ecclesiastico sia ben lungi dall'essere esplorato in tutti i suoi molteplici aspetti e dall'essere valutato in tutta la sua complessità scientifica. Il Cardinale non cessa, infatti, di interpellare gli studiosi sia per la straordinaria importanza della sua personalità, sia per la originalità e vastità della sua opera. Joseph Metzler lo definì un «uomo con nuove idee» e furono proprio quelle nuove idee a permettergli di stabilire legami culturali con personaggi del suo tempo e, in qualità di Segretario di Propaganda Fide, con i missionari sparsi in Occidente e in Oriente. Il Cardinale rappresenta per la contemporaneità un esempio mirabile di apertura: in lui non si incontra la parola "dialogo" né il termine "ecumenismo", ma se ne percepisce lo spirito. Egli era aperto a tutte le espressioni del sapere, dell'arte, della cultura, intrattenne rapporti con uomini di diverse estrazioni, dialogò non solo con i cattolici, ma anche con gli ortodossi e con i protestanti, con i Gesuiti e con gli esponenti del giansenismo, nutrì interesse per la storia e per le religioni dei popoli vicini e lontani. È l'apertura verso l'altro, la capacità di dialogare e di accogliere la diversità che fanno crescere l'uomo: questo è il testamento spirituale del Borgia che supererà di mille secoli il silenzio della sordità del cuore.