Biblioteca Filosofica Libri

Libri pubblicati nella collana Biblioteca Filosofica Filosofia sociale e politica

Stato, grande spazio, nomos libro
-5%
LIBRO   9788845930287

Stato, grande spazio, nomos Schmitt Carl  Maschke G. (Cur.)  Gurisatti G. (Cur.)   -  Adelphi, 2015  -  Biblioteca Filosofica

Molto tempo prima che venisse coniato il semplicistico termine di "globalizzazione", Carl Schmitt aveva visto, con lucidità profetica, come "l'universalismo dell'egemonia anglo-americana" fosse destinato a cancellare ogni distinzione e pluralità spaziale in un "mondo unitario" totalmente amministrato dalla tecnica e dalle strategie economiche transnazionali, e soggetto a una sorta di 'polizia internazionale'. Un mondo spazialmente neutro, senza partizioni e senza contrasti - dunque senza politica. Per Schmitt non il migliore, ma il peggiore dei mondi possibili, sradicato dai suoi fondamenti tellurici. Fedele alla 'justissima tellus', Schmitt persegue invece l'idea che non possa esservi 'Ordnung' (ordinamento) mondiale senza 'Ortung' (localizzazione), cioè senza un'adeguata, differenziata suddivisione dello spazio terrestre. Una suddivisione che superi però l'angustia territoriale dei vecchi Stati nazionali chiusi, per approdare al 'principio dei grandi spazi': l'unico in grado di creare un nuovo 'jus gentium', al cui centro ideale dovrebbe tornare a porsi l'antica terra d'Europa, autentico 'katechon' di fronte all'Anticristo dell'uniformazione planetaria nel segno di un unico "signore del mondo". Certo è che la prospettiva di Schmitt, già delineata ottant'anni fa, appare oggi più attuale che mai, e il suo pensiero si conferma come essenziale per la lettura della nostra epoca.

€ 65.00 € 61.75
LIBRO   9788833003016

La giustizia tra ideologia e verità Loche Michele   -  Primiceri Editore, 2022  -  Biblioteca Filosofica

L'autore riflette sul significato di giustizia. Partendo dalle risposte che storicamente sono state date alla domanda di cosa sia la giustizia, egli individua i limiti e le obiezioni che vengono poste dai vari interpreti. Partendo da quello che viene considerato un limite negativo di chi è chiamato ad applicare il diritto e, quindi, a rendere giustizia, ovvero i giudici e la loro ideologizzazione, l'autore individua nella ideologia uno strumento utile per identificare il meccanismo attraverso il quale pervenire alla interpretazione ed applicazione della norma, della regola del diritto, e, prima ancora, alla sua elaborazione. Ma ciò non è sufficiente. Questo procedere, infatti, apre le porte ad un relativismo che non offre risposta all'esigenza di trovare appigli sicuri e forti. Da ciò la domanda su quali possano essere questi appigli. Fra inesistenti punti fermi (quindi privi di un valore assimilabile a verità) ed approcci palesemente cangianti perché espressione del relativismo dei valori (ancor più in un mondo sempre più complesso) la soluzione che l'autore individua e propone risiede nello spirito del dialogo, che porta a tenere aperta la comprensione delle ragioni dell'altro.

€ 10.00