Biblioteca Francis Bacon Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Francis Bacon SCIENZE UMANE
Orti apocalittici e giardini del piacere Corti Claudia - Metilene, 2025 - Biblioteca Francis Bacon
A cavallo tra Settecento e Ottocento la cultura britannica produce due fenomeni apparentemente distinti e distanti, ma in realtà strettamente interconnessi e che incidono profondamente sulla mentalité del periodo. Da un lato si assiste all'emergere di una cultura subito definita apocalittica o radicale, che investe scienze umane, arti, filosofia e scienze naturali, il cui centro virtuale è l'attenzione per il mondo della natura e della botanica. Gli «orti apocalittici», infatti, sono sintomo di un'ideologia libertaria e radicale incarnata dal poeta, filosofo e scienziato botanico Erasmus Darwin, interpretato iconograficamente da William Blake, nonché sostenuto finanziariamente dall'intraprendente editore Joseph Johnson. Dall'altro lato, i cosiddetti «giardini dei piaceri» - orgoglio del bon ton del periodo giorgiano - caratterizzati da fantasiose decorazioni e tecnologie paesaggistiche rivoluzionarie come impianti illusionistici, marchingegni elettrici e gingilli meccanici, si configurano come intriganti bazar culturali che offrono a tutti i ceti sociali la possibilità di godere di momenti di svago all'aria aperta.
La saggezza dell'induzione. Come Francis Bacon rilegge e riscrive il libro della natura Giglioni Guido - Metilene, 2025 - Biblioteca Francis Bacon
La filosofia di Francis Bacon (1561-1626) è un programma d'azione che, attraverso la sollecitazione di processi induttivi e iperinduttivi nella materia, prevede un percorso di guarigione della mente umana (medicina della mente) e una conseguente trasformazione della realtà (tecnologia). Questa filosofia si compone di un'originale teoria delle tendenze inerentemente allucinatorie di una metafisica universale della materia animata e di una pratica di saggezza sperimentale basata sull'esercizio accorto e sagace dell'induzione. Questo libro, incentrato soprattutto sull'analisi dell'Advancement of Learning (1605) e del Novum organum (1620), mostra come queste tre componenti costituiscano il nucleo più riposto del pensiero di Bacon e come esse debbano essere tenute sinergicamente presenti nella mente del lettore che si accinge a studiare l'opera baconiana se si vuole comprendere la portata ancora rivoluzionaria di questa proposta filosofica a quasi quattrocento anni dalla morte del suo autore.
Bestiario artificiale. Storie di macchine che parlano Salucci Marco - Metilene, 2026 - Biblioteca Francis Bacon
Di fronte ai progressi dell'intelligenza artificiale è urgente ripensare alle domande fondamentali: cosa significa pensare, comprendere ed essere intelligenti? I Large Language Models capaci di imitare il linguaggio umano, ci obbligano a ridefinire concetti come creatività, razionalità e perfino il rapporto mente-corpo. Come intuito da Galileo, la pratica delle macchine aiuta a riflettere sulla natura delle cose e dunque l'IA si configura come un'"epistemologia sperimentale". La storia dell'informatica dimostra che la filosofia ha sempre orientato la costruzione di macchine intelligenti; non è un caso che Turing pubblicasse le sue tesi fondative sulla rivista "Mind". Oggi la potenza di calcolo e la fluidità dei nuovi sistemi non sollevano soltanto questioni tecniche, ma rimandano anche ai limiti e alle possibilità della mente umana. Colmare la frattura tra scienza e cultura umanistica è essenziale per comprendere le implicazioni etiche e sociali in corso. I progettisti non possono eludere questioni filosofiche, ma gli utenti devono acquisire consapevolezza di come funziona l'IA: informazione e educazione sono preliminari alla regolamentazione.