Biblioteca Infinita Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Infinita BIOGRAFIE E STORIE VERE
Gembu-Mambilla plateau. La mia prima avventura in Africa Sartirano Gian Rodolfo - Araba Fenice, 2022 - Biblioteca Infinita
Era il mese di maggio 1976, mi trovavo seduto nel mio ufficio presso l'ANABoRaPi (Associazione Nazionale Allevatori di Bovini di Razza Piemontese) sita in via Valeggio a Torino. Mi ero laureato in Medicina veterinaria nel dicembre 1972, avevo terminato il servizio militare, avevo fatto alcuni tentativi di occupare una Condotta veterinaria o di inserirmi nel mondo della libera professione in campagna ma poi, nel marzo del 1975, avevo accettato un incarico presso l'Associazione. Alla fine del 1975 mi ero sposato, quindi un impiego sicuro era, secondo il mio modo di vedere le cose in quel momento, la soluzione migliore.
Il perimetro del dono Zambon Massimo - Araba Fenice, 2024 - Biblioteca Infinita
"Il perimetro del dono" raccoglie le testimonianze di donne e uomini che hanno donato il midollo, il sangue, oppure hanno acconsentito alla donazione degli organi dei propri cari nel momento del fine vita; questi ultimi, in un contesto molto delicato e talvolta drammatico. Queste persone, attraverso il loro dono, hanno contribuito a salvare vite, a farle rinascere, e dare speranza e gioia a intere famiglie. Nel testo sono raccolte anche le testimonianze di persone trapiantate che riversano la loro gratitudine e il rinnovato amore per la vita nel loro quotidiano. Il percorso narrativo parte dalla malattia e dall'attesa di un trapianto, culminando nella potenza del dono, che con straordinaria forza riesce a vincere la morte e celebrare il valore della vita. L'autore, attraverso i racconti dei protagonisti, onora il coraggio di chi lotta per vivere, descrive la generosità dei donatori e il loro desiderio di promuovere la vita e i valori in cui credono. Questo viaggio si conclude con un invito a compiere semplici gesti di umanità che possono restituire la gioia di vivere a chi la sta perdendo. Anche il semplice "passaparola" sulle donazioni può contribuire a salvare un essere umano.
Il sangue di Langa. Fenoglio 1922-1963 Sandalo Davide - Araba Fenice, 2026 - Biblioteca Infinita
A Bossolasco, un'incisione su pietra di silene ricorda il soggiorno di Fenoglio in quella località di alta Langa, pochi mesi prima della morte. Il suo mese di confino, come ebbe a scrivere a Italo Calvino. Il paese invece, aveva una sua vivacità artistica e culturale che fece bene allo scrittore, anche se il suo destino era ormai segnato. Fu ospite di Demetrio Veglio, gran patron del ristorante albergo Bellavista e appassionato d'arte. È la stagione in cui a Bossolasco soggiornano Casorati, Menzio e molti altri artisti torinesi. Aveva bisogna di aria pulita per i suoi polmoni gravemente contaminati. Dopo la sua scomparsa, avvenuta tra la notte del 17 e 18 febbraio del 1963, era a disposizione del suo pubblico di lettori, la silloge di racconti I ventitré giorni della città di Alba del 1952, La malora del 1954, pubblicati entrambi presso Einaudi, nella collana I Gettoni mentre da Garzanti era uscito Primavera di bellezza nel 1959. Questa seconda edizione rinnovata e ampliata è più meditata e profonda. La prima nacque un poco come "instant book" all'interno delle dinamiche del centenario fenogliano. In particolare, attorno al valore attribuito a La malora e ai suoi luoghi. In questa nuova edizione tutto si stempera in una lettura più equilibrata in cui viene restituito totale affetto e ruolo al Partigiano Johnny e alla sua forza narrativa. La precedente edizione conteneva già una parte innovativa legata alla storia del Pavaglione, della famiglia Martino sua antica proprietaria: in questa nuova edizione ho approfondito ancor di più, a seguito di una specifica pubblicazione nata attorno all'edificio Memorie del Pavaglione. Infine questo scritto propone un nuovo capitolo in assoluto originale, dedicato al romanzo garzantiano Primavera di bellezza visto da una prospettiva poco frequentata ossia visto direttamente da Roma, addirittura nello specifico, visto dal quartiere di Montesacro, nel quale sono ambientate tante belle pagine del romanzo, in cui un Fenoglio autobiografico organizza la narrazione proprio attorno alla scuola del quartiere che fu destinata ad ospitare il corso allievi ufficiali, l'attuale Istituto Comprensivo Don Bosco, poiché la Caserma di Pietralata era satura. Ho dunque visitato de visu i luoghi di cui scrive Fenoglio, alcuni dei quali si sono conservati tali e quali, ottenendone una prospettiva umana e mi par di poter dire insolita, spero che la mia scrittura sia riuscita a darne conto. La mia formazione di fenogliano sicuramente invece ne ha tratto grande giovamento.