Biblioteca Medievale Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Medievale Latino
Prossime uscite della collana Biblioteca Medievale
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788843067183 Tagliatori di teste alla corte di re Artù. L'aggressività cavalleresca nel romanzo d'oïl
- 9788843061815 Saga di Halfdan figlio di Eysteinn
- 9788816419926 Civiltà medievale. La grande luce dei secoli bui
- 9788816419414 Origini e inizi del movimento e dell'Ordine francescano
- 9788816418981 Abelardo. Dialettica e mistero
- 9788816308244 La vita di san Tommaso d'Aquino
- 9788816308169 Theofano. Una bizantina sul trono del sacro romano impero
- 9788816308121 Il medioevo di Tolkien
- 9788816308091 Sulle strade del Medioevo. Imperatori, santi, diavoli e gente comune
- 9788816308084 Dio è rotondo. Esposizione della Regola di san Benedetto. Testo latino a fronte
Architrenius. Testo latino a fronte. Ediz. critica Giovanni Di Altavilla Carlucci L. (Cur.) Marino L. (Cur.) - Carocci, 2019 - Biblioteca Medievale
Capolavoro del XII secolo a lungo misconosciuto, di cui qui si offre la prima traduzione italiana, il poema Architrenius (1184 ca.) di Giovanni di Altavilla narra il viaggio di un uomo alla ricerca della Natura quale responsabile dei mali umani. Il protagonista visita luoghi emblematici del vizio - la dimora di Venere, la taverna, l'università, la corte, il chiostro - e giunge infine all'isola di Tylos, dove le orazioni di antichi filosofi precedono l'aspro dialogo con la Natura matrigna. In un latino vivido e pluristilistico, quest'opera, vero prototipo della Commedia, integra le molteplici forme della letteratura coeva, dalla vena comico-realistica alle sottigliezze metafisiche, dal romanzo di formazione all'allegoria didascalica. Con sorprendente modernità, il protagonista discute le tesi del provvidenzialismo antropocentrico, assumendo accenti lucreziani e manichei, e prefigurando il Leopardi del Dialogo della Natura e di un Islandese.
Commento all'Eneide Fulgenzio Fabio P. - Luni Editrice, 1997 - Biblioteca Medievale
La Virgiliana continentia di Fabio Fulgenzio Planciade, scrittore africano vissuto forse all'epoca della dominazione vandala (V-V1 sec.), è il più antico commento allegorico dell'Eneide. Il poema virgiliano è qui interpretato come un'allegoria della vita umana. Secondo uno schema già applicato nella cultura classica al commento dei poemi omerici, la mappa delle peripezie di Enea si tramuta in un itinerario esistenziale, che si snoda attraverso le varie fasi della vita: nascita, infanzia, fanciullezza, adolescenza e maturità. Fondate in gran parte sull'etimologia le stravaganti interpretazioni di Fulgenzio - che persegue consapevolmente l'enormitas, con una deliberata sfida all'intelligenza - fecero autorità per secoli in campo allegorico: il suo commento fu letto, copiato, chiosato, imitato per tutto il medioevo. Esso garantì al poema virgiliano una leggibilìtà in chiave morale che lo rese utilizzabile da parte del pensiero cristiano: senza di esso nemmeno il pellegrino della Commedia dantesca sarebbe divenuto quella sorta di Enea cristiano che tutti conoscono. Ma Fulgenzio sapeva che se - come sosteneva Massimo di Tiro - la penombra della poesia rende più bella la verità che vi è nascosta, è anche vero che questa penombra genera altra penombra. Congedandosi dal suo lettore, lo invita allora a mettere alla prova il suo acume e a sciogliere il "cruciverba" che gli sta davanti riempiendolo dei suoi contenuti segreti o volutamente inespressi: "Addio, mio signore. Leggi con molta attenzione il ginepraio del mio pensiero".
Commento all'«Eneide». Libri I-VI. Testo latino a fronte Bernardo Silvestre Basile B. (Cur.) - Carocci , 2008 - Biblioteca Medievale
Il "Commentum SuperSex Libros Eneidos Virgilii" ("Commento a sei libri dell'Eneide di Virgilio") di Bernardo Silvestre è quanto resta di un progetto di lettura allegorica dell'epos di Virgilio redatto (1125-1150 ca.) da un celebre maestro della Scuola di Chartres. Prezioso documento sull'interpretazione di un classico antico nel Medioevo, il testo, pur nello statuto frammentario (concluso nelle ultime sezioni da un anonimo glossatore), presenta un duplice interesse. Testimonia un latino tardo già permeato degli umori colloquiali della disputa scolastica, e offre le coordinate per scorgere l'origine dell'esegesi allegorica. Interpretando l'"Eneide" come il romanzo di formazione di un eroe alla ricerca di una meta salvifica (intravista nell'oltretomba degl'inferi), Bernardo Silvestre disegna l'archetipo dell'Enea cristianizzato alla ricerca di verità metafisiche, più volte ripreso nel Medioevo fino alla suprema riscrittura della Commedia di Dante, forse a conoscenza di qualche glossa del commentatore di Chartres. La versione letterale (la prima apparsa in Italia), e il commento analitico permettono una lettura documentata di questa dotta enciclopedia simbolica.