Biblioteca Medievale Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Medievale Viaggi e vacanze
Prossime uscite della collana Biblioteca Medievale
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788878149892 I paesaggi dell'allume. Archeologia della produzione ed economia di rete-Alum Landscapes. Archaeology of production and network economy
- 9788843067183 Tagliatori di teste alla corte di re Artù. L'aggressività cavalleresca nel romanzo d'oïl
- 9788843061815 Saga di Halfdan figlio di Eysteinn
- 9788816308169 Theofano. Una bizantina sul trono del sacro romano impero
- 9788816308121 Il medioevo di Tolkien
- 9788816308091 Sulle strade del Medioevo. Imperatori, santi, diavoli e gente comune
- 9788816308084 Dio è rotondo. Esposizione della Regola di san Benedetto. Testo latino a fronte
Il libro degli Stati del mondo Fougères Etienne De - Luni Editrice, 1998 - Biblioteca Medievale
La teoria degli «Stati del mondo» ha origini lontane e diffusione imponenti. L'idea è quella di una società il cui buon funzionamento è affidato alle prestazioni complementari delle tre grandi categorie di individui (quelli che pregano, quelli che combattono e quelli che lavorano la terra) che la compongono. Categorie, ciascuna delle quali è investita di una funzione, che non può essere supplita dalle altre: di qui la staticità e l'impenetrabilità delle classi. L'assetto sociale tripartito, ovviamente in quanto congruo al modello feudale, ricorre precocemente nella letteratura mediolatina, giungendo, agli inizi dell'XI secolo, ad esigenti elaborazioni precettive e si trova per la prima volta formulato in un testo volgare nel Livre des Manieres di Etienne de Fougère (m. 1178), che pare additare alle nascenti pretese «assolutistiche» delle monarchie plantageneta e capetingia l'economico espediente di una rifunzionalizzazione dello schema come un ancor valido induttore di un equilibri interno di ceti sudditi, promossi pilastri del trono».
Viaggio in tre mari Nikitin Afanasij Saronne E. T. (Cur.) - Carocci, 2003 - Biblioteca Medievale
Il mercante di Tver' Afanasij Nikitin, recatosi in Oriente nel 1466 quasi come rappresentante della nuova Russia di Ivan III, è costretto, in seguito ad alcune disavventure, a migrare per anni tra Persia, India e Arabia. Il suo Viaggio, pur non essendo in diretto rapporto con i grandi avvenimenti del XV secolo, è per molti aspetti un segno del mutamento in atto nella società russa del tempo. Ciò vale anche per il linguaggio di Nikitin, che nella sua struttura anticipa sensibilmente quello moderno; tra l'altro egli ricorre a un miscuglio di parlate orientali quando le sue notazioni sconfinano nel morboso o nel proibito. Il diario di quest'uomo semplice è anche uno spiraglio sulla sua coscienza, sul suo anelito religioso e sulle sue angosce di peccatore. Significativamente, il Viaggio termina con una preghiera, che riproduce in cirillico le parole del Corano. Nikitin non si limita a informare, ma racconta e rivela.