Biografie Controcorrente Libri
Libri pubblicati nella collana Biografie Controcorrente Lingue indo-europee
Essere Françoise Sagan Schembri Pascal - Edizioni Anordest, 2010 - Biografie Controcorrente
Un saggio epistolare, un'analisi in forma di lettera che ripercorre la vita di Françoise Sagan sotto un'angolazione inusuale. Usando come chiave di decodifica il suo primo romanzo, Bonjour Tristesse, e paragonandolo ai vari momenti dell 'esistenza dell'autrice riportati in un recente film biografico, Schembri inanella riflessioni filosofiche, spunti poetici e considerazioni comportamentali e di costume legate al periodo storico che ha visto Françoise Sagan protagonista internazionale della cultura quanto della cronaca. La lunga lettera in capitoli viene spezzata qua e là da piccoli dialoghi di sapore platonico. I temi trattati sono l'alcol, la droga, l'omo e la bisessualità, la ricchezza e la miseria, l'edonismo e l'evasione fiscale, i rapporti con i figli e con i genitori, la verità e la finzione, in una serrata successione di discussioni destinate a delineare in profondità il ritratto di un'intellettuale baciata dalla fortuna e tormentata dall'inquietudine. Françoise Sagan, nel libro viene spesso interrogata senza poter rispondere. A replicare in sua vece sono citazioni da suoi scritti, resoconti di persone a lei vicine, intuizioni dell'autore. Essere Françoise Sagan intende mettere ciascuno di noi nella pelle della scrittrice per riflettere sulla vita: non la sua, la nostra. E la ricostruzione di un'esistenza in chiave intimistica più che sociale, una chiave che permetta conclusioni intime sulla vita di noi tutti. (Marco Ongaro)
Fernando Pessoa. Una quasi autobiografia Cavalcanti Filho José Paulo - Edizioni Anordest, 2014 - Biografie Controcorrente
La prima e fondamentale biografia di Fernando Pessoa è stata quella di ]oão Gaspar Simões del 1950. Dopo, si ricorda quella di Robert Bréchon, "Estranho Estrangeiro" del 1996. La prima foto-biografia, di Maria José de Lancastre, è del 1984 e l'ultima, di Richard Zenit e Joaquim Vieira, del 2008. Questo libro di José Paulo Cavalcanti Filho (JPCF) è di un altro genere: per intenzione, ricerca e creatività. L'autore ci dà, in definitiva, un Pessoa opera di sé stesso, una volta abbattute, se non annullate, le frontiere tra la vita del poeta (e dei suoi personaggi) e l'opera. L'opera è l'uomo e l'uomo è l'opera, ma nella prospettiva molto personale dell'autore di questa "quasi autobiografia". In un brano, JPCF scrive: "Non è quello che Pessoa ha detto, al tempo in cui lo ha detto; è quello che voglio dire io con parole sue. Con le virgolette è lui, senza sono io". E così "queste virgolette funzionano come una specie di nuova maschera, questa volta applicata sul viso dell'autore di questo nuovo libro", sottolinea la grande studiosa di Pessoa e lusitanista Cleonice Berardinelli nella presentazione all'edizione brasiliana.
Ippolito Nievo. «La biografia di un italiano» Mazzon Daniela Torrisi Rosa - Edizioni Anordest, 2011 - Biografie Controcorrente
Fisico snello e asciutto, di chi è abituato ad andature da gran camminatore; temperamento ardimentoso; gentile nei modi, ma tenace nei propositi, Ippolito Nievo fu un giovane, la cui vita coincise con il periodo culminante del Risorgimento e s'intersecò con gli eventi politici della nascente nazione Italiana. Nato a Padova il 30 novembre 1831 da Antonio, notaio mantovano, e da Adele Marin, patrizia veneziana, passò lunghi periodi a Colloredo, nel castello di famiglia, in cui ambientò numerose pagine della sua opera più famosa, "Le confessioni d'un italiano". Ebbe due grandi amori, il primo per Matilde Ferrari, raccontato, e poi negato, in pagine appassionate e veementi; il secondo - proibito - per la moglie del cugino, Bice Melzi, donna fine, colta, entusiasta del movimento nazionale. In poco tempo, ancora giovanissimo, maturò un sogno e una visione politica che lo portarono ad essere un letterato e un patriota, le cui scelte coraggiose incisero profondamente sulla sua vita e su quella della nascente nazione Italiana. Gli ultimi mesi di vita Nievo li trascorse quasi tutti a Palermo, a districare un'amministrazione caotica e problematica. La sua misteriosa scomparsa ancora oggi suscita interrogativi e polemiche. La nave a vapore Ercole, su cui si era imbarcato con il resoconto della contabilità, gelosamente custodito in un bauletto, partita da Palermo, non attraccò mai al porto di Napoli. Si fecero molte supposizioni ma poche e tardive furono le ricerche.