Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Penelope è partita. Un'isola greca. Gli amici. L'amore Pazzagli Lapo Maria - Thedotcompany, 2019 - Blogging
Un romanzo d'amore che parla di sole e mare, sorrisi e spiagge. L'epica vacanza di un gruppo di ventenni italiani a Ios, Egeo. Un libro romantico di un'iniziazione alla vita, alla volontà di esserci e alla voglia di divertirsi. Bravi ragazzi che imparano a dormire poco e a fantasticare tanto, tra discoteche e alloggi low cost, magliette firmate e ouzo come se piovesse, pance in subbuglio e farfalle nello stomaco. In fondo quello che cercano è un posto nel mondo, ma soprattutto il nome proprio di un amore vero. Una bella storia di ulissi e penelopi 2.0. La favola (ora esilarante, ora melanconica) di un'estate finita troppo presto eppure eterna come i miti greci.
Vero o falso? Modigliani e Palazzeschi nella Parigi d'inizio Novecento. Il romanzo d'un quadro ritrovato Lo Cascio Vincenzo - Thedotcompany, 2021 - Blogging
La scoperta del tutto casuale di un quadro sulla bancarella di un mercatino delle pulci olandese nel 1980 rappresenta l'innesco di un percorso "investigativo" sull'autenticità dell'opera che, progressivamente, si trasforma nella ricerca e nello studio delle condizioni a contorno della creazione del quadro stesso. Ne deriva una rappresentazione non soltanto della biografia di Amedeo Modigliani e di Aldo Palazzeschi, lo scrittore raffigurato nel quadro, ma anche del loro possibile incontro nel 1914 a Parigi - di cui non esiste testimonianza storica - e quindi della straordinaria molteplicità di artisti e intellettuali che animano la vita culturale della capitale francese e d'Europa all'inizio del XX secolo (sembra d'essere sul set di "Midnight in Paris" di Woody Allen, film che brulica di bistrot, pittori, musicisti e scrittori arrivati da ogni dove in cerca d'identità e fortuna). All'intreccio del romanzo, insieme detective story e saggio accademico, s'aggiunge una riflessione (che ricorda molto quella di Sciascia e prima ancora di Pirandello) sul significato della verità nel continuo rimescolamento fra realtà e finzione.