Brevia Libri
Libri pubblicati nella collana Brevia Psicologia
Narciso in pericolo. Ritratto fotografico, inconscio ottico, narrazione Vitale Sergio - Clinamen, 2018 - Brevia
Attirato nell'orbita delle discipline di controllo e di dominio al servizio del potere, il ritratto ha assunto la prerogativa di poter certificare con arroganza l'identità più segreta del soggetto, trasformando il linguaggio del volto in un testo muto, sottratto al movimento più complesso della vita, in cui è dato da leggere solo quanto è stato redatto in precedenza in forma di referto giudiziario o di cartella clinica. Così Narciso muore, ma non della morte che gli spetta per l'infinito viaggio a cui si sottopone per arrivare a riconoscersi, ma perché lo specchio in cui doveva rimirarsi, nei termini di una costante e viva metamorfosi dell'io, è stato infranto e la sua memoria dissolta per sempre.
Il paesaggio e il suo rovescio. Distanza e proiezione nel luogo dell'altro Vitale Sergio - Clinamen, 2015 - Brevia
La riflessione sul paesaggio deve oggi muovere dalla consapevolezza che il nostro abitare la Terra è innanzitutto un dimorare nel luogo dell'Altro, ovvero in un luogo che non ci appartiene e che in modo illusorio abbiamo ritenuto creato esclusivamente per noi. Soltanto ponendoci in tale prospettiva diverrà possibile riacquisire il vero senso della distanza in quanto componente essenziale per l'esperienza del paesaggio, e cogliere nella proiezione quel processo instancabile che ci permette, risalendo la distanza, di costruire il Mondo. Il paesaggio apparirà allora come il punto - fragile e prezioso - in cui l'agire dell'uomo incontra nello spazio e nel tempo la natura, non per dominarla, ma per unirsi ad altre forme di vita e ad altre voci, spesso inavvertite o rifiutate; il luogo dove, giorno dopo giorno, ciascuno di noi decide, attraverso la propria scelta (est)etica, della salvezza o della caduta del Mondo e della Terra.
Siamo ancora un colloquio. A partire da Eugenio Borgna Magrini Maria Antonietta - Clinamen, 2018 - Brevia
Cosa vogliamo davvero dire, sussurrare, sottolineare quando comunichiamo? Al di là del messaggio esplicito c'è spazio per ben altro. C'è il non detto, il nascosto. Ci sono le emozioni, il racconto di noi stessi, dei nostri desideri, delle nostre più nascoste insicurezze e paure. L'incontro con la riflessione di Eugenio Borgna dà la possibilità di viaggiare attraverso i vari piani del messaggio verbale: da quello centrato sul "come", a quello che studia il "cosa", per arrivare finalmente al "chi" comunica e perché lo fa in quel modo, con quelle parole, con quei silenzi. Questo lavoro racconta un viaggio che è una passione: per il "detto vero" e per il non detto. Cerca di spiegare quanto sia necessario, nel presente frenetico e assordante, ritornare a conoscere le nostre fragilità, osservandone da vicino gli incandescenti caleidoscopi di emozioni che le animano e le connotano. Richiama il lettore alla lentezza, al silenzio, alla discesa in se stessi, all'ascolto dell'altro-da-noi. Lo fa collegandosi al pensiero di filosofi, antropologi, sociologi, poetesse e poeti, scrittrici e scrittori. Il timone per questo veleggiare in perigliosi mari è sempre lui, Eugenio Borgna.