Bur I Pilastri Libri
Libri pubblicati nella collana Bur I Pilastri SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Storia della follia nell'età classica Foucault Michel Galzigna M. (Cur.) - Rizzoli, 2025 - Bur I Pilastri
Saggio pionieristico pubblicato per la prima volta nel 1961, "Storia della follia nell'età classica" è un tassello fondamentale del percorso con cui il filosofo indaga le relazioni tra sapere, potere e soggettività. Ponendosi in un'ottica di rottura rispetto alle concezioni tradizionali, l'autore affronta la follia non come una condizione medica, ma in quanto fenomeno profondamente radicato nelle strutture culturali e nei sistemi di esclusione sociale, dimostrando come ogni epoca interpreti e gestisca la follia a modo proprio. L'esito di questa indagine è un'opera capitale, che ha segnato la storia del pensiero europeo e ha contribuito in modo importante all'idea moderna di psichiatria: con una narrazione serrata e avvincente, Foucault dà spazio alle voci, rare ma decisive - da Sade a Nietzsche, da Van Gogh ad Artaud - che hanno squarciato il velo sulla follia e mostra perché essa, in quanto elemento imprevedibile e rivelatore, possegga un ruolo fondamentale nel mettere a nudo disfunzioni e fragilità della società.
Ricordi, sogni, riflessioni Jung Carl Gustav Jaffé A. (Cur.) - Rizzoli, 2012 - Bur I Pilastri
«Annotare i miei primi ricordi è diventato un bisogno, e se trascuro di farlo anche per un solo giorno, immediatamente ne conseguono sintomi fisici spiacevoli, che scompaiono non appena mi metto al lavoro.» Una prolungata immersione nelle profondità del proprio io, una turbolenta esplorazione dei luoghi più reconditi e inaccessibili dell'interiorità: questo ha significato per Carl Gustav Jung portare alla luce i ricordi di una vita e scrivere quello che, da propria autobiografia, divenne un vero esercizio di autoanalisi. Un travaglio attraverso il quale lo psichiatra di Zurigo riuscì a far riaffiorare gli intimi legami che univano le idee della maturità - esposte all'interno delle sue opere scientifiche - alle sue più torbide memorie: l'infanzia, i viaggi, le immagini sconvolgenti che ne segnarono le prime esperienze oniriche, la passione per la filosofia, la letteratura e le religioni, gli studi e i primi successi professionali; fino all'incontro con Sigmund Freud, la collaborazione tra i due, le incomprensioni e le rivalità. Convinto che l'essenza della propria vita fosse narrare "un'autorealizzazione dell'inconscio", in queste pagine Jung racchiuse la sostanza spirituale del proprio insegnamento e della sua attività clinica, tracciando una meravigliosa geografia dell'animo umano.