Cahiers Libri
Libri pubblicati nella collana Cahiers Italia
Capri. Una biografia De Seta Cesare - Castelvecchi, 2016 - Cahiers
"Capri non è solo storia: le ville imperiali e il gotico cistercense, la splendida architettura seicentesca, il cauto modernismo eclettico di Villa Fersen e il secco funzionalismo di Villa Malaparte; non è solo Natura: le grotte sedi di riti magici e misterici, gli scoscesi dirupi delle rocce dolomitiche, il profumo del lentischio e l'intenso aroma delle ginestre. Capri è impastata di memorie e di presenze che hanno intriso ogni angolo. Grazie a questo amalgama di immaginario, di fantastico e di reale, nel corso dei secoli l'isola è divenuta un luogo speciale."
Da Venezia a Palermo. Note di viaggio Belyj Andrej Strano G. (Cur.) - Castelvecchi, 2016 - Cahiers
In "Da Venezia a Palermo", Andrej Belyj rievoca il proprio soggiorno italiano del 1910. Alle emozioni si intrecciano citazioni dotte, riferimenti goethiani, suggestioni wagneriane (la leggenda di Parsifal), alle impressioni visive dei luoghi si associano immagini di celebri quadri. Venezia, diafana città-merletto, è pervasa da echi e bagliori di Costantinopoli. Napoli sembra un arlecchino, che protende il naso - il Vesuvio - verso il mare. La Sicilia, indissolubile mistione di Oriente e Occidente, appare terra del Craal. il mosaico delle chiese palermitane è la Città del Sole di Campanella. I paesaggi e i "tipi" sono ritratti con occhio acuto, il linguaggio è ricco di neologismi e metafore. L'intero testo rispecchia la profonda cultura letteraria, musicale, artistica, filosofica e scientifica dello scrittore.
Le Madonne mi hanno conquistato. Viaggio in italia Renan Ernest Sansone N. (Cur.) Spellanzon S. (Cur.) - Castelvecchi, 2018 - Cahiers
Feste e rivoluzioni, briganti e pellegrini, folle in estasi per Mazzini o per il Papa, preti conservatori e monaci garibaldini, amore per l'arte ed estrema indigenza materiale, Madonne e superstizioni: così si presenta l'Italia a Renan, sin dal suo primo incontro con Roma. Il suo diario di viaggio e le sue lettere da Roma, da Napoli, da Firenze, da Milano, dalla Sicilia, costituiscono una delle interpretazioni più originali, imprevedibili e ricche di contrasti del nostro Paese, del costume e della moralità degli italiani. Scritte in gran parte tra l'ottobre del 1849 e il giugno del 1850, tra una partenza e l'altra, queste note di viaggio sono un resoconto multiforme e multicolore dell'Italia dell'epoca, la storia di un'evoluzione di sentimenti, la trama di una narrazione non di avvenimenti ma di pensieri.