Campus Libri
Libri pubblicati nella collana Campus Economia dello sviluppo
L'Italia in Europa. Idee per uno sviluppo sostenibile Paganetto L. (Cur.) - Eurilink University Press, 2018 - Campus
Nel volume sono contenuti alcuni saggi presentati negli incontri del "Gruppo dei 20 - Revitalizing Anaemic Europe" - Fondazione Economia Tor Vergata, ispirati al tema della sostenibilità dello sviluppo in Italia ed Europa. Il volume si apre con la questione delle politiche sociali, particolarmente rilevante in un'Europa che voglia guardare alla sostenibilità dello sviluppo e, in particolare, a sanità, pensioni e welfare. L'idea è che l'Europa, nata attorno al pilastro della politica della concorrenza e del mercato unico, abbia bisogno di guardare alle politiche sociali che, per il momento, sono a competenza quasi esclusiva degli Stati membri della UE. La seconda parte è dedicata alla governance europea e, in particolare, alla sostenibilità delle differenze dello sviluppo che si sono via via accentuate all'interno dell'Unione europea. L'attenzione è rivolta, soprattutto, alle politiche di coesione e alla loro capacità di attenuare le loro differenze. La terza parte è dedicata alle politiche fiscali e al problema dei deficit pubblici, insieme alla sostenibilità del debito. La quarta parte, infine, è rivolta alla politica degli investimenti e al ruolo del territorio e dell'innovazione che, in un mondo caratterizzato da profondi cambiamenti tecnologici e commerciali, sono decisivi per un'Europa che voglia realizzare uno sviluppo sostenibile.
Industrial Compact, Europa e accordi transatlantici Paganetto L. (Cur.) - Eurilink University Press, 2015 - Campus
La Commissione Europea ha avviato l'iniziativa sull'"Industriai Compact" che intende rilanciare la manifattura fino a realizzare un vero "Rinascimento industriale". Come si può passare dai 160 tavoli di crisi aperti presso il nostro Ministero dello Sviluppo Economico al Rinascimento industriale auspicato dalla Commissione Europea? La questione non è soltanto quella della riduzione dei 15 punti percentuali che ha subito la nostra capacità produttiva, la difficoltà di accesso al credito e il deficit di domanda interna della nostra economia, nonché l'eccesso di tassazione e burocrazia. Il problema è quello, più generale, di una produttività complessiva che da tempo non cresce nel nostro Paese, come d'altro canto in gran parte dei Paesi dell'Eurozona. Bisogna puntare su meccanismi e settori che facciano aumentare l'occupazione, che è il vero problema cruciale dell'economia italiana ed europea. Serve un forte impegno per realizzare il necessario investimento su capitale umano e innovazione, in particolare nei settori della manifattura avanzata e delle Enabling Technologies. Occorre altresì allargare gli spazi di domanda in Italia, in Europa e nel mondo. In quest'ottica il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) è molto più di un progetto di accordo preferenziale.