Canis Maior Libri
Libri pubblicati nella collana Canis Maior BIOGRAFIE E STORIE VERE
Enrico Nicodemo Arcivescovo di Bari. Gli anni da giovane sacerdote a Vallo della Lucania Morra Manlio - Francesco D'amato, 2019 - Canis Maior
Come ricostruisce il Morra, i rapporti tra diocesi di Vallo e mons. Nicodemo non cessano con la consacrazione episcopale, anzi possiamo dire che dureranno tutta la vita e nel saggio vengono riportati gli episodi più significativi. Durante i quasi trent'anni di episcopato, mentre si moltiplicavano gli incarichi per numero e importanza, egli prestò sempre attenzione alle vicende di Vallo e di Policastro, soddisfatto di commentare positivamente i loro sviluppi civili e religiosi. Le due diocesi erano rimaste nel suo cuore, entrambe in tempi e modi diversi, culle del suo episcopato. Questo saggio consente al Cilento e alla sua struttura ecclesiastica ed ecclesiale di conoscere la vicenda personale di un prete profondamente calato nel contesto sociale. Alla riconoscenza della popolazione dovrebbe ora rispondere anche l'impegno del clero a riflettere sul suo insegnamento e a considerare il suo disegno pastorale per trarre spunti da adattare all'attuale congerie. Manlio Morra si è laureato presso l'Università degli Studi di Salerno, dove ha seguito la Scuola di Specializzazione in Ricerche Storiche.
Giuseppe Casale, vescovo a Vallo Rossi L. (Cur.) - Francesco D'amato, 2024 - Canis Maior
Fin dall'inizio mons. Casale non ha fatto mistero di volere essere un pastore presente e dialogante, aperto verso il mondo contemporaneo e impegnato a fare della chiesa un testimone credibile in ambito sociale. Nei primi anni animò un dinamico clima, scandito da riforme e realizzazioni. La sua esperienza di giornalista lo convinse della necessità di rivedere veste e contenuti del Bollettino diocesano trasformandolo in una rivista con la quale contribuire a far nascere un nuovo umanesimo cristiano da contrapporre alle fallimentari prospettive di quello ateo e proporre un modello culturale adeguato alle esigenze dell'uomo di oggi. Non ebbe remore nel denunciare i limiti di un clero impegnato più a costruire edifici e proporre ritualità poco attente ai contenuti. Da qui la sua costante attenzione per l'animazione culturale sollecitando una promozione legata ai temi ecclesiali, ardua scommessa che dovette confrontarsi con ostacoli strutturali e una pervicace mentalità.