Capire Con Il Cuore Libri
Libri pubblicati nella collana Capire Con Il Cuore Disabilità
Il nostro autismo quotidiano. Storie di genitori e figli Hanau C. (Cur.) Mariani Cerati D. (Cur.) - Erickson, 2003 - Capire Con Il Cuore
In letteratura sono sempre più numerose le pubblicazioni sull'autismo, un disturbo sul quale, grazie alla ricerca scientifica e all'impegno delle tante persone coinvolte, in primo luogo i genitori, si sta progressivamente facendo chiarezza, superando convinzioni e teorie errate e mettendo a punto approcci e interventi razionali ed efficaci. Un aspetto meno conosciuto, non solo ai profani ma a volte anche agli addetti ai lavori, è quello della vita quotidiana e concreta, fatta di persone prima che di diagnosi e di realtà di tutti i giorni, prima che di ipotesi. È proprio questa dimensione, di fatto la più autentica, che viene svelata in questo libro attraverso le storie di un gruppo di genitori che ogni giorno, con modalità diverse, vivono con i loro figli e il loro autismo. Il filo rosso che percorre e unisce le varie storie è il coraggio di andare avanti, cercare di trovare delle soluzioni e di compiere scelte senza mai arrendersi alle avversità. Queste avversità sono in primo luogo quelle della sorte, che ha portato l'autismo in quella famiglia attraverso un difetto cromosomico, un attacco virale o altro, e purtroppo molte volte l'ignoranza e l'incapacità di chi, per compito istituzionale, dovrebbe aiutarla. La profonda dignità e lucidità che traspare da ognuna di queste storie sarà di conforto per le persone che vivono situazioni simili a quelle descritte e un invito a valorizzarne il ruolo e le risorse per chi lavora con loro.
Mio figlio ha le ali. Storie di quotidiana disabilità - Erickson, 2007 - Capire Con Il Cuore
Cosa possono raccontare delle storie di quotidiana disabilità? Dipende da cosa ci si aspetta di trovare. Solo lacrime, disperazione o rassegnazione? Non in questo libro. Raccontano determinazione, rabbia, fede e forza indicibile; raccontano i sorrisi di bambini che non sono sventure, di madri non dipinte in nero, di papà a volte un po' strani, ma tutti uniti da un unico "credo": la diversità allontana solo al primo approccio. Dopo subentra il desiderio di conoscere - quello che ha permesso all'uomo di arrivare fin sulla Luna - e a quel punto la disabilità affascina, seduce, perché si scoprono differenze, accanto a somiglianze, in un miscuglio che si prova invano a separare scoprendo poi, invece, che è perfetto così: come una gemma incastonata in una roccia che riluce il doppio proprio grazie al contrasto.