Cataloghi Arte Libri
Libri pubblicati nella collana Cataloghi Arte Fotografia: collezioni
L'isola degli dei. Gotthard Schuh. Fotografie. Bali 1938. Catalogo della mostra (Venezia, 22 marzo-5 maggio 2013). Ediz. illustrata Campione F. P. (Cur.) Savoia J. A. (Cur.) - Giunti Editore, 2013 - Cataloghi Arte
Catalogo della mostra: Venezia, Palazzo Trevisan degli Ulivi, 22 marzo-5 maggio 2013. Le 50 prime stampe del reportage realizzato da Schuh a Bali nel 1938. Una visione capace di oltrepassare le contingenze della storia si ritrova nel celebre ritratto di Bali, che Schuh realizza nel 1938, e che lo consacrerà tra i massimi fotografi del suo tempo. Dell'isola indonesiana egli restituirà un ritratto che, col tempo, è diventato il vero paradigma del paradiso in terra, desiderato da un'intera generazione di intellettuali e di viaggiatori, in fuga dall'Europa alla vigilia dei suoi anni tristi.
Silenzio. Ediz. italiana e inglese Paoli Marco - Giunti Editore, 2011 - Cataloghi Arte
In "Silenzio" l'artista continua il suo viaggio nei più disparati angoli del mondo, dall'Asia alle Americhe, all'Europa, ma a differenza del precedente "Ballads", il procedimento fotografico non ha alterato ne' trasformato l'immagine iniziale. In questa serie si predilige il bianco e nero, lasciando spazio all'incanto della natura e a quello della spiritualità.
Weegee. Murder is my business. catalogo della mostra (Reggio Emilia, 3 maggio-14 luglio 2013). Ediz. illustrata Wallis B. (Cur.) Guadagnini W. (Cur.) - Giunti Editore, 2013 - Cataloghi Arte
Catalogo della mostra: Reggio Emilia, Palazzo Magnani, 3 maggio - 14 luglio 2013. Omicidi della malavita, tragici incidenti stradali, devastanti incendi di caseggiati popolari sono i principali soggetti degli scatti in bianco e nero illuminati dal flash del fotografo Weegee (1899-1968) nella sua attività di fotoreporter freelance a metà degli anni '30. Le fotografie esposte, intensamente drammatiche, a volte sensazionalistiche, di crimini e fatti di cronaca di New York, gettano le basi di quello che verrà poi definito giornalismo da tabloid. Per un intenso decennio dal 1935 al 1946, Weegee è stata forse la figura che ha dimostrato in modo incessante la maggiore inventiva nel panorama della fotografia americana. Il suo nome divenne letteralmente leggenda, tanto che il regista Stanley Kubrick arrivò ad affermare, riferendosi ai primi anni della sua carriera - quando film come "Il bacio dell'assassino" oppure 2Rapina a mano armata" rispecchiavano suggestivamente il clima delle metropoli americane - che una delle fonti della sua ispirazione era proprio il fotografo Weegee. Kubrick lo volle infatti come consulente per le riprese nel 1958 del film "Il dottor Stranamore". Prendendo il titolo della mostra che Weegee curò per se stesso alla Photo League nel 1941, "Murder is my business" (L'omicidio è il mio lavoro), esposta a Palazzo Magnani, intende gettare luce sulla violenza e il caos urbano, soggetti al centro della prima produzione artistica del fotografo. Come fotoreporter freelance in un'epoca in cui New York contava almeno otto quotidiani e le agenzie di stampa iniziavano al