Centro Studi Vitruviani Libri
Libri pubblicati nella collana Centro Studi Vitruviani SCIENZE UMANE
Vitruvio e Fano. Per una rilettura della documentazione Peruch Serena Evelina - Marsilio, 2021 - Centro Studi Vitruviani
Diverse sono le località che si accreditano come patria del famoso trattatista e architetto Vitruvio, ma Fano si candida come la città più indiziabile per esserlo. Esaminata tutta la documentazione letteraria ed epigrafica riguardante la gens Vitruvia, il libro giunge alla conclusione che Vitruvio potrebbe essere stato fra i neo-ecisti della colonia di Fano ottavianea. Il distretto censitario, o tribus, al quale era iscritto Vitruvio era quello della tribus Pollia, che, non a caso, comprendeva anche Fanum Fortunae nel proprio ambito territoriale; inoltre nessuna delle città dove è attestata una gens Vitruvia - e che per questo motivo rivendicano i natali dell'architetto - è compresa nella tribus Pollia. Introduzione di Lorenzo Braccesi.
Fanum Fortunae e il culto della dea Fortuna Mei O. (Cur.) Clini P. (Cur.) - Marsilio, 2017 - Centro Studi Vitruviani
È molto significativo che la città di Fano abbia voluto dedicare alla memoria di Mario Luni un congresso di archeologia dedicato al municipio romano, alla cui riscoperta l'insigne studioso aveva orientato parte della sua attività scientifica, consacrata, come è noto, in prevalenza a Cirene e alla Cirenaica e al tratto finale della Via Flaminia, dal Passo della Scheggia ad Ariminum. Fondamentali infatti sono stati i suoi studi relativi alla cinta muraria di Fanum Fortunae, alla storia della ricerca archeologica sul municipio romano e alla sua urbanistica e architettura, confluiti in anni recenti nel volume Studi su "FanumFortunae", imprescindibile riferimento bibliografico per ogni futura indagine sulla città. Il convegno, particolarmente stimolante, ha fatto il punto sulle ricerche dedicate alla dea Fortuna e al suo rapporto con la città di Fano, con particolare riguardo agli eventi che possono aver determinato la nascita del famoso santuario e alle ipotesi sulla sua ubicazione." (Dall'Introduzione di Valerio Massimo Manfredi)