Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Piove che è una bellezza Gaita Fabiano - Eclettica, 2022 - Ciclostile
28 ottobre 1922. Un mezzo meccanico sotto la pioggia battente, un giovane reduce della Grande Guerra con i propri furori, dubbi, aspirazioni, ideali. I suoi due amici fidatissimi e alquanto originali, uniche persone cui far riferimento. Un albergo isolato dal mondo, quattro comandanti ognuno diverso dall'altro, desiderosi che il mondo si ricordi di loro in futuro. In Italia in quel fine settimana autunnale si sta scrivendo una pagina epocale della sua storia, dove si cercherà in un modo o nell'altro di far quadrare i conti tra la guerra, l'impresa fiumana di D'Annunzio, politica, rivalse sociali e voglia di cambiamento. Su tutto l'alea della riuscita o del fallimento, della vittoria o della sconfitta. Notti insonni e avventurose, fiaschi di vino e sigarette, pugnali e bombe a mano, non ci sarà tregua per il giovane tenente Duilio Libonatti. Dopo guerre, ammutinamenti, insurrezioni, il destino gli offrirà qualcosa di insolito e inaspettato.
Dizionario dell'abbandono. Esercizi di esplorazione dei luoghi che erestano Capitani Francesco G. - Ediciclo, 2026 - Ciclostile
I luoghi abbandonati - case fatiscenti, fabbriche arrugginite, parchi giochi dismessi - vengono in genere associati a un irredimibile degrado che non meriterebbe né cura né attenzione. D'altronde, «l'abbandono sarebbe l'esito del perdente, e generalmente non piace». Eppure spesso un edificio disabitato, inutilizzato e lasciato a sé stesso nasconde una storia intensa, ed esplorarlo mette alla prova percezioni apparentemente lontane: la ricerca storica per conoscerlo, la fatica fisica per raggiungerlo, l'adrenalina associata a una certa dose di rischio e pericolo nel perlustrarlo. Una fascinazione che in ambito fotografico è riconducibile a un termine preciso, urbex: l'esplorazione urbana di luoghi sovente neri e ostili, altre volte scintillanti e accoglienti. Viaggiare nell'estetica dell'abbandono può aiutare a svelare le logiche che lo sottendono, e a comprendere come ogni cosa dimenticata sia, in verità, viva, fragile e vulnerabile. E perciò così simile all'essere umano.