Collana Storica Libri
Libri pubblicati nella collana Collana Storica Società e cultura: argomenti d'interesse generale
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788875417703 Tito Zaniboni. Storia di un complotto
Ebrei. Il popolo universale Konrád György Horváth E. (Cur.) Volpi G. (Cur.) - Gaspari, 2013 - Collana Storica
Nella raccolta, Gyorgy Konrad, uno dei più importanti intellettuali e scrittori ebreo-ungheresi del nostro tempo, si interroga sul passato e sul presente degli ebrei in Europa e nel mondo. La riflessione acuta, brillante e accorata solleva una serie di interrogativi, nei quali emerge la memoria del popolo ebraico, tra le persecuzioni del passato e le complicità europee nell'Olocausto. L'autore dedica ampio spazio al rapporto degli ebrei ungheresi con la loro patria di adozione, senza dimenticare i riferimenti all'ebraismo mondiale e allo Stato d'Israele.
L'alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo Marzo Magno Alessandro - Garzanti, 2012 - Collana Storica
Dov'è stato pubblicato il primo Corano in arabo? Il primo Talmud? Il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco? Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? La risposta è sempre e soltanto una:a Venezia. Nella grande metropoli europea ? perché all'epoca solo Parigi, Venezia e Napoli superavano i 150.000 abitanti ? hanno visto la luce anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell'Atlantico. Venezia era una multinazionale del libro, con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell'intera Europa. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, céco, serbo. Appena pubblicati, venivano diffusi in tutto il mondo. Aldo Manuzio è il genio che inventa la figura dell'editore moderno. Prima di lui gli stampatori erano solo artigiani attenti al guadagno immediato, che riempivano i testi di errori. Manuzio si lancia in progetti a lungo termine e li cura con grande attenzione: pubblica tutti i maggiori classici in greco e in latino, ma usa l'italiano per stampare i libri a maggiore diffusione. Inventa un nuovo carattere a stampa, il corsivo. Importa dal greco al volgare la punteggiatura che utilizziamo ancora oggi: la virgola uncinata, il punto e virgola, gli apostrofi e gli accenti. Dalla sua tipografia escono il capolavoro assoluto della storia dell'editoria, il Polìfilo di Francesco Colonna (1499), ma anche il bestseller del Cinquecento, il Cortegiano di Baldassar Castiglione, il libro-culto della nobiltà europea. Alessandro Marzo Magno racconta la straordinaria avventura imprenditoriale e culturale della prima industria moderna. Perché nei primi magici decenni del Cinquecento a Venezia si inventa quasi tutto ciò che noi conosciamo del libro e dell'editoria. La Serenissima resterà la capitale dei libri finché la Chiesa, che considerava la libertà di stampa un pericolo, non riuscirà a imporre la censura dell'inquisizione. Pietro Aretino, prima star dell'industria culturale e prototipo degli intellettuali italiani, da idolo delle folle diventerà un reietto. E la libertà di stampa cercherà nuovi rifugi nell'Europa del Nord.
Friuli 1976. Un terremoto nella grande trasformazione Zannini A. (Cur.) Palazzolo C. (Cur.) - Gaspari, 2026 - Collana Storica
Una data, 6 maggio 197 6, che segna un prima e un dopo nella storia del Friuli. Cinquant'anni fa, alle 21.01, il terremoto seminò morte e distruzione in centotrentasette comuni tra le province di Udine, Pordenone, Gorizia, segnando a fondo il destino di centinaia di migliaia di persone, diventando uno spartiacque nella memoria collettiva del Paese.