Libri di narrativa di ambientazione storica
Opere narrative ambientate in epoche e contesti storici
La donna del falco Smacchia Nunzio - Besa Muci, 2016 - Comete
Francesca, una ragazza di vent'anni, sta trascorrendo le vacanze sul litorale barese, quando una telefonata la informa che la sua bisnonna, Caterina, la donna che l'ha cresciuta come una figlia, sta morendo. Francesca si precipita all'ospedale in cui Caterina è ricoverata e il suo diventa un viaggio indietro nel tempo, fra i ricordi di una fanciullezza passata ad ascoltare storie seduta sulle ginocchia della bisnonna. Ora che Caterina sta morendo, Francesca si chiede chi sia davvero quella donna, vorrebbe sapere perché è stata allevata da lei e quale segreto si nasconde nella storia della sua famiglia. È un segreto che Filippo - figlio di Caterina e nonno di Francesca, combattente nella guerra civile spagnola del '36, nel periodo di massima ascesa del franchismo - ignora. Un segreto che avrebbe sconvolto la vita di Filippo, ma che Caterina ha preferito tenere per sé. In un continuo alternarsi di piani temporali, "La donna del falco" offre un ritratto dell'Italia della prima guerra mondiale e del dopoguerra, delle generazioni che hanno combattuto e di quelle che sono nate nel mezzo.
L'Attesa Cavaliere Francesco - Besa Muci, 2014 - Comete
L'Attesa - Besa muci
Otranto, l'alba del 1480 Mariano Giuseppe - Besa Muci, 2012 - Comete
Era il luglio del 1480. Alla vista di quelle vele e di quelle imbarcazioni chi era sulla costa ad ammirare la schiuma prodotta dalle onde non intuì subito il pericolo: "Galeoni spagnoli, che belli... mi sembrano diversi dai soliti galeoni e poi... quella bandiera... Gesù... Madonna mia... mamma li turchi, mamma..." Quell'urlo, quell'imprecazione di un bambino è rimasta nelle menti dei superstiti negli anni a seguire torturandoli nel profondo della notte quando le palpebre cedevano al sonno, e anche durante il giorno quando le menti riposavano dalle fatiche quotidiane, e comunque ogni 28 di luglio allorquando i ricordi riaffiorano violentemente e dolorosamente alla mente in qualunque cosa si fosse affaccendati e, spaventati, si tornava a guardare il mare e a scrutare l'orizzonte.