Commentario Del Codice Civile Libri
Libri pubblicati nella collana Commentario Del Codice Civile Diritto contabile
Art. 2423-2435 ter. Bilancio Irrera M. (Cur.) - Zanichelli, 2022 - Commentario Del Codice Civile
Il bilancio d'esercizio costituisce uno degli snodi principali in cui s'articola l'attività imprenditoriale, rivestendo la duplice funzione di fornire ai soci un quadro fedele dell'andamento della società e di consentire ai terzi di ottenere l'informativa più ampia e completa sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società onde agevolare gli scambi commerciali. In simile contesto, diviene quindi fondamentale la capacità di leggere ed interpretare i documenti di bilancio. A tal fine, l'Opera si propone di offrire un'illustrazione esaustiva delle disposizioni che regolano la formazione del bilancio e delle relative problematiche applicative. Dopo una premessa dedicata ad una rapida ricognizione delle evoluzioni normative in materia di bilancio e della crescente importanza attribuita dal legislatore ai principi contabili, il Commentario si dedica all'analisi della disciplina vigente: muovendo dai principi di veridicità, chiarezza e correttezza che sovrintendono la redazione del bilancio, si passa all'analisi delle norme riguardanti la redazione dei documenti di bilancio e le voci che compongono tali documenti, sia secondo gli schemi previsti dal codice civile, sia secondo le regole di struttura previste dai principi contabili internazionali; infine, vengono esaminate le disposizioni di carattere processuale e le regole speciali per le imprese di minori dimensioni e le micro-imprese. Particolare attenzione è dedicata, peraltro, all'informativa non finanziaria, che costituisce senza dubbio uno dei profili di maggiore attualità, anche alla luce dell'intervenuto inserimento, fra i principi costituzionali, della tutela dell'ambiente e della biodiversità.
ART. 2214-2220. Scritture contabili Spiotta Marina - Zanichelli, 2021 - Commentario Del Codice Civile
L'opera offre un'ampia disamina della disciplina delle scritture contabili e una rilettura delle norme del codice civile alla luce delle molteplici novità introdotte dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza. Il filo rosso che lega i due orditi codicistici è il valore dell'organizzazione, requisito che compare nella nozione sia d'imprenditore in generale (art. 2082 cod. civ.) che di azienda (art. 2555 cod. civ.) ed è arricchito dalle nuove disposizioni speciali contenute negli art. 3 e 375 c.c.i.i., volte ad elevare il c.d. standing organizzativo. Il punto di rottura è rappresentato dal fatto che i concetti (peraltro non definiti) di scritture contabili e di assetti contabili hanno un diverso ambito di applicazione giacché il dovere di tenere le prime è sancito solo a carico dell'imprenditore commerciale non piccolo (art. 2214 cod. civ.), mentre quello di predisporre i secondi grava su qualunque imprenditore «che operi in forma societaria o collettiva» (art. 2086 cod. civ.). L'auspicio è che i molteplici spunti esegetici offerti nei commenti alle singole norme possano essere un primo passo verso un complessivo ripensamento della materia e un cambiamento di mentalità, volto a considerare la tenuta della contabilità un "costo utile", un investimento per prevenire la crisi.