Comparazione E Diritto Civile Libri
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Nuove frontiere della successione necessaria Aceto Di Capriglia Salvatore - Giappichelli, 2008 - Comparazione E Diritto Civile
La modernizzazione del diritto successorio è una necessità acquisita dalla scientia juris. Dinamiche individuate nel complesso fluire di eventi giuridici e sociali connessi al ruolo del coniuge nella famiglia, alla composizione del suo patrimonio essenzialmente comune, all'allungamento della speranza di vita reclamano una rifondazione dell'ordito normativo. Le esperienze di riferimento dalla francese a quella anglosassone a quella iberica suggeriscono interventi non settoriali e soprattutto non parziali. Maggiore attenzione al "ménage", meno "lignage", più contrattualismo nella delazione post mortem per privilegiare il merito dei successibili. Soluzioni pregnanti nelle quali si configura per il convivente una pretesa di "reasonable maintenance" nei confronti dell'eredità. Molti interrogativi e qualche risposta per rivedere la staticità asfittica di un portato normativo obsoleto, allo scopo di individuare soluzioni operazionali, in una convinta prospettiva transnazionale, confortata dai primi provvedimenti normativi, quali il trust autoctono ed il patto di famiglia, espressioni della volontà riformatrice del nostro legislatore, seppur manifestata ancora allo stato embrionale.
I beni dall'appartenenza egoistica alla fruizione solidale Vesto Aurora - Giappichelli, 2014 - Comparazione E Diritto Civile
L'opera si compone di quattro parti: riflessioni sull'oggettività giuridica; esame della classificazione dei beni; valutazione delle proposte di riforma; possibili ricostruzioni di nuove realtà giuridiche e dei relativi criteri per la loro classificazione e regolamentazione. L'indagine analizza l'oggettività giuridica ricostruita in una dimensione prettamente funzionale: il bene è un insieme di "fasci di utilità", essendo la sua potenzialità di fruizione il parametro di riferimento nella transizione dalla cosa, quale entità pregiuridica, al bene in senso giuridico. In questa prospettiva il problema dell'appartenenza del bene non è più da inquadrare in chiave egoistica, ma va collocato in un contesto solidale: l'accesso e il godimento dei beni comuni sono condivisi, attraverso meccanismi virtuosi funzionali alla valorizzazione del patrimonio comune dell'umanità.