Confini Sociologici Libri
Libri pubblicati nella collana Confini Sociologici EUROPA
Il Sessantotto. Un evento, tanti eventi, una generazione Latini Carlo Vita Vincenzo - Franco Angeli, 2008 - Confini Sociologici
Il '68 fu rottura, controinformazione, agitazione politica: ma innanzitutto modernizzazione culturale. Da un'Italia arretrata e conformista si passò in un tempo breve ad un paese più aperto e cosmopolita, quel paese che avrebbe avuto le leggi sul divorzio, sull'aborto, sulla soppressione dei manicomi, sulla Rai, sui canoni di affitto. E che visse una stagione nel cinema, nel teatro, nella musica e un po' anche nella letteratura irripetibile. E che conobbe la cultura laica e si incontrò con lo straordinario movimento femminista. Con il cattolicesimo democratico del Concilio Vaticano secondo. L'occasione per questo saggio lungo (o libro breve) è il quarantesimo anniversario di quell'anno straordinario, certo. È, però, qualcosa di più. È un invito apparentemente paradossale - all'ottimismo della volontà, dando per scontato il pessimismo della ragione. Rileggere quella fase significa coglierne, appunto, la parte di maggiore attualità. Ora che la politica è soprattutto una grande questione di culture, un nuovo appuntamento identitario. E ora che serve una vera 'rivoluzione culturale', per immaginare uno sviluppo rispettoso delle vicende umane e dell'ecologia del sistema. E della mente. Per superare la 'violenza simbolica' insita nella nuova destra italiana: schizzi nostalgici, populismo elettronico, dirigismo berlusconiano, localismi proprietari ed egoisti. Ma la storia è lunga, e anche il Capitale, ammoniva proprio Mao.
Antropologia e storia cognitiva. Con il caso della Viterbo città papale tra il 1251 e il 1282 Fabretti Giorgio - Franco Angeli, 2005 - Confini Sociologici
Un antropologo cognitivo cerca alcune radici del pensiero occidentale. Le trova nella Biblioteca Vaticana, dove scopre un antico codice manoscritto con la prima versione in latino delle opere di Archimede, tradotte nel 1269 a Viterbo per San Tommaso e per il pontefice Giovanni XXI, protagonisti, insieme a tanti altri intellettuali coevi, di uno straordinario quanto poco conosciuto 'ateneo' medievale, nella Viterbo sede papale tra il 1257 e il 1282. È una testimonianza del ritorno nella cultura occidentale di complessi teoremi geometrici dimenticati per secoli, e finiti nelle grandi biblioteche islamiche dell'alto medioevo.