Controvento Libri
Libri pubblicati nella collana Controvento Letteratura: storia e critica
Tradurre Tolkien Savelli Marcantonio - Edizioni La Vela (Viareggio), 2020 - Controvento
Tolkien ha forse cambiato volto? A leggere la nuova traduzione de "Il Signore degli Anelli", parrebbe di sì. Ma quanto di questa metamorfosi è dovuto alla "creatività" dei traduttori? Recentemente, la traduzione italiana del capolavoro di Tolkien è stata ritirata dal mercato e sostituita. Il modo in cui questa operazione è stata condotta e i suoi esiti hanno causato forte perplessità tra lettori e appassionati. Questo studio scientifico approfondito, corredato da centinaia di esempi commentati, si propone il compito di fare finalmente chiarezza, liberando il campo dal dominio della fazione. Al di là dell'attualità, quest'opera rappresenta una lettura stimolante e affascinante per ogni lettore che voglia tornare a immergersi con rinnovata consapevolezza nel ricchissimo mondo linguistico e letterario del grande autore inglese. Introduzione di Quirino Principe.
Memorie di un filologo complottista Benozzo Francesco - Edizioni La Vela (Viareggio), 2021 - Controvento
Nella sua essenza, la filologia è l'arte di leggere e interpretare le tracce. Il compito del filologo è quello di non fidarsi delle cose narrate superficialmente, di diffidare degli slogan e delle narrazioni uniche e condivise. Il filologo, per sua natura, ha l'obbligo di cercare soglie di comprensione inedite, di metterle al vaglio, di difenderle. Egli ha cioè l'obbligo anche scientifico - un tempo si sarebbe detto che ha l'obbligo "morale" - di essere quello che oggi si definisce spregiativamente un "complottista". Con questa consapevolezza di filologia come scienza sociale oltre che umanistica, Francesco Benozzo "si espone" in queste pagine su diversi argomenti, raccontando la sua visione delle cose, fatalmente quasi mai allineata a quella corrente. E lo fa a partire da quella che a un certo punto definisce "un'avidità di imperfezione", unita a una percezione, fondata anche sulla poesia, ossessivamente disgustata della serialità dei gesti e dei pensieri umani, rivendicando la natura fondamentalmente eversiva della vera scienza, intesa, da Galileo in poi, come arte del dubbio e come ermeneutica libertaria e antidogmatica, in opposizione alla spudorata scientocrazia in atto.