Crisopoli Libri
Libri pubblicati nella collana Crisopoli Storia: specifici eventi e argomenti
La città dei lumi. La petite capitale del Du Tillot fra utopie e riforme Bargelli Claudio - Monte Università Parma, 2021 - Crisopoli
Durante il ventennio del ministro francese Leon Guillaume Du Tillot (1749-1771), Parma assurge a fervido laboratorio di sperimentazione delle riforme, segnando, tra l'altro, un punto di non ritorno nel lungo percorso evolutivo verso la città moderna. L'operato del ministro delle finanze è orientato a sanare la gracilità del sistema economico della capitale ducale borbonica, agendo su più fronti: economico, assistenziale e urbanistico. La città-reggia farnesiana viene così soppiantata dall'operosa città delle manifatture, dei commerci, dei fermenti economici e sociali e viene ridotta l'endemica piaga della mendicità, con il connesso affiorare di specifici istituti di cura. Parallelamente emergono interessanti mutamenti nella storia del costume: i locali à la page vanno affermandosi come brillanti centri della vita intellettuale, luoghi di ritrovo di letterati e artisti, dove va germogliando la civiltà delle buone maniere. Nella cosmopolita società illuminista, gli sfavillanti caffè si contrappongono deliberatamente alle caliginose penombre delle vetuste osterie nel celebrare l'irradiante alba della ragione sulle torpide nebbie dello spirito. Frutto di un pluriennale lavoro di studio sulle carte di archivio, talora inedite, questo volume delinea ancor più nitidamente i contorni di un riformatore, figlio dell'età dei Lumi, che si muove abilmente sullo scenario di una piccola capitale in bilico fra utopie e riforme, spalancando le porte a un mondo nuovo.
Il collegio dei nobili di Parma. La formazione della classe dirigente (secoli XVII-XIX). Atti del Convegno nazionale (Fornovo, 22-24 maggio 2008) Mora A. (Cur.) - Monte Università Parma, 2013 - Crisopoli
Il Collegio dei Nobili di Parma è stato uno degli istituti educativi più noti e illustri d'Europa nel mondo d'antico regime. Fondato da Ranuccio I Farnese nel 1601 e affidato ai gesuiti, il Collegio conobbe un successo crescente, fino a ospitare quasi trecento allievi verso la fine del Seicento. Formò numerosi vescovi e cardinali, un papa (Innocenzo X), futuri sovrani, intellettuali del calibro di Scipione Maffei, Cesare Beccaria e Pietro Verri. Nel 1831 la duchessa Maria Luigia decise di fondere il Collegio, ormai in decadenza, con il "borghese" Lalatta, dando vita a un nuovo istituto di educazione - cui diede il proprio nome - che è a tutt'oggi operante. Dello splendore dell'antica sede non resta più nulla, così come è andata sfumando la memoria del prestigio conseguito un tempo dal "Seminarium nobilium", fiore all'occhiello dei Farnese prima e dei Borbone poi. In questo volume sedici studiosi, tra cui storici, architetti, musicologi, letterati, ricostruiscono l'immagine perduta dei luoghi che ospitarono i rampolli della migliore aristocrazia italiana ed europea, intenti a studiare i classici, pregare e apprendere le buone maniere, ma pure a tirare di scherma, fare musica, danzare, recitare a teatro, montare a cavallo, cacciare, giocare alle "cuccole"...