Cronache Libri
Libri pubblicati nella collana Cronache Africa
Prossime uscite della collana Cronache
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254803011 Lynchiano. L'incantesimo di David Lynch
- 9791254802991 Le ragioni del disamore
- 9791254802977 Stomp! Guida ragionatissima a un anno pieno di musica
Vagabondi notturni Jagielski Wojciech - Nottetempo, 2014 - Cronache
Ogni sera, al crepuscolo, una marea di bambini provenienti dalle campagne invade le strade di Gulu, in Uganda, nel territorio insanguinato degli Acholi. I "vagabondi notturni" sono stormi di piccoli in cerca di un rifugio sicuro per la notte, mandati dai genitori nella città presidiata dall'esercito governativo per sottrarli alle scorribande di altri piccoli disperati: i bambini guerriglieri dell'Esercito del Signore, che attaccano i villaggi devastandoli e rapendo i loro coetanei per arruolarli a forza nelle file dei ribelli. Sono storie di violenze atroci e impensabili, a partire dalle quali Jagielski ricostruisce le vicende di un paese lacerato dalle ferite coloniali e postcoloniali, dalle faide etniche, da un'identità nazionale ancora tutta da costruire, da guerriglieri-profeti paranoici e dittatori ammalati di manie di grandezza, tra colpi di stato, vendette incrociate, lotte civili cruente. Un racconto che è un lancinante "Cuore di tenebra" di un grande reporter, e che non può non ricordarci le cronache limpide e crudeli di "Ebano" di Kapuscinski.
Le frontiere del Caucaso Barile Laura - Nottetempo, 2013 - Cronache
Dalle spiagge del Mediterraneo e dai monti del Caucaso arrivano queste istantanee illustrate di viaggio su autobus improbabili, accompagnate da scoperte di libri, di uomini, e delle loro guerre infinite; ma anche da comici malintesi. Laura Barile racconta le soste agli intricati confini caucasici, El-Alamein oggi e la stratificazione di memorie che vi è depositata, il mal d'Algeria di Camus, il presente il passato e il mito: dalla carestia degli anni trenta a Batumi vista da Simenon, all'Arca di Noè sul monte Ararat, a Prometeo incatenato nel Monte Kazbegi. I paesaggi calcinati di Algeri e il mare turchese delle coste minate dell'Egitto, gli armeni che assaporano la libertà nei caffè sotto i tigli di Yerevan, le inutili attese di treni fantasma in grandiose stazioni ferroviarie deserte, la casa natale di Stalin e le costruzioni non finite del socialismo reale. Berberi, amazigh, mozabiti, tuareg, armeni, georgiani, tartari, avari, russi - e le loro lingue.