Cucine Regionali Libri
Libri pubblicati nella collana Cucine Regionali Toscana
Dolci di Siena e della Toscana Righi Parenti Giovanni Guarnaschelli Gotti M. (Cur.) - Franco Muzzio Editore, 1991 - Cucine Regionali
Dolci di Siena e della Toscana - Franco Muzzio Editore
La cucina di Lunigiana. La regione naturale, le fonti, le storie, 320 ricette Marchese Salvatore - Gem Edizioni, 2010 - Cucine Regionali
Dal porto di Luni (città fondata nel 177 a. C.) partivano i preziosi "marmi lunensi" che fecero grande la Roma imperiale di Augusto; e lì arrivavano il garum (salsa di pesce fermentato) e le merci di tutto il Mediterraneo dando il via a una direttrice di traffico che poi avrebbe avuto in Lerici e Portovenere (e La Spezia ancora più tardi) i punti di riferimento. E con la storia di Luni inizia anche la storia della gente di Lunigiana. Il cibo - i testaroli, le castagne, le torte - è parte integrante e insostituibile. Quasi che fosse stato idealmente affidato alla gente di Lunigiana il compito di perpetuarne la testimonianza attraverso i secoli. Una cucina ispirata non dalle ragioni del gusto o delle necessità coreografiche, ma dal sentimento e dall'affetto che la rendono inestinguibile e che grazie ai suoi cento modi di utilizzare le castagne, e di proporre piatti semplici come panigazi e testaroli, la "mesc ciua", le torte di farro, le zuppe di verdura, è davvero unica nel suo genere.
La cucina fiorentina Santini Aldo Guarnaschelli Gotti M. (Cur.) - Franco Muzzio Editore, 2003 - Cucine Regionali
I fiorentini guardano con superbia, dall'alto della maestosa cupola del Brunelleschi, tutte le altre città della Toscana. E quelle non solo reagiscono dicendo peste e corna di Firenze, ma si squadrano sospettose l'una con l'altra. Siena contro Arezzo, Pistoia contro Lucca e Prato. Lucca contro Pisa. Siena contro la Maremma. E Firenze contro tutte insieme. Però basta che la cucina toscana, con la cucina fiorentina nel ruolo unico di capintesta, venga sbertucciata che toscani, feriti nell'orgoglio, diventano pappa e ciccia - un modo di dire squisitamente toscano, è chiaro - e sventolano il nome di Caterina de' Medici come una bandiera invincibile, profumata di pane e di vino.