Di Fronte E Attraverso Libri
Libri pubblicati nella collana Di Fronte E Attraverso Letteratura, storia e critica: studi generali
Prossime uscite della collana Di Fronte E Attraverso
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788816415768 Opera omnia. Vol. 4/2: Mito e rito. Le costanti del sacro
Svevo's story. Io non sono colui che visse, ma colui che descrissi Gioanola Elio - Jaca Book, 2009 - Di Fronte E Attraverso
Guardando produzione di saggistica letteraria di Elio Gioanola, questo volume andrà a collocarsi come anta di un dittico dedicato ai due maggiori autori del primo Novecento, di cui la prima anta è "Pirandello's Story", pubblicato nel 2007. Il presupposto di questo dittico è la convinzione del rapporto organico tra uno scrittore e i suoi testi, perché vita e opere formano un inscindibile complesso significante. Questo libro ha come sottotitolo la frase dell'autore: "io non sono colui che visse, ma colui che descrissi", mentre il sottotitolo del libro pirandelliano era la frase: "la vita o si vive o si scrive". Sembrano espressioni a prima vista uguali, ma non è così: mentre Pirandello stabilisce un rapporto di esclusione, per cui la scrittura prende il posto della vita, Svevo propone una distinzione: da una parte l'esistenza di tutti i giorni, banale e ben regolata, dall'altra il fantasmatico operante nell'opera, che dichiara il vero io dello scrittore, il più profondo e autentico. L'esplorazione dell'universo sveviano è condotta con gli strumenti combinati della biografia del vissuto, dell'approfondimento critico e delle connessioni narrative (non inventate, ma sempre a base documentaria). A differenza di Pirandello, lo scrittore triestino è molto autobiografico, tanto che i tre romanzi, e la continuazione del quarto non compiuto, riflettono esattamente le tappe della vita dell'autore, adolescenza e giovinezza, maturità e vecchiaia.
Il grande camuffamento. Scritti di dissidenza (1941-1945) Césaire Suzanne - Jaca Book, 2011 - Di Fronte E Attraverso
Suzanne Césaire (1915-1966) è stata, con suo marito Aimé, l'anima della rivista Tropi-ques, che all'inizio degli anni Quaranta, durante la guerra mondiale, pubblicò in Martinica alcuni numeri che furono un pilastro per il movimento della negritude e per il pensiero anticoloniale internazionale. Inediti in italiano, qui pubblichiamo i testi di Suzanne, protagonista dell'avventura letteraria e culturale che costituì la base del movimento politico della decolonizzazione nella Martinica e nei Caraibi, e che ebbe enorme influenza sulla situazione africana. Il volume racconta con testimonianze pregnanti anche lo straordinario incontro tra i Césaire e un gruppo di intellettuali esuli dalla Francia occupata dai nazisti. Tra questi esuli, André Breton e altri surrealisti che trovarono per caso in libreria la rivista e il Diario del ritorno al paese natale, capolavoro di Aimé Césaire. Un incontro culturalmente epocale, un'amicizia che proseguirà nella Parigi liberata e renderà i surrealisti portavoce di quanto espresso da Tropiques e da Suzanne Césaire. Il colonialismo, che crea un'espropriazione radicale nei paesi colonizzati, produce altresì una cecità culturale nei paesi colonizzatori. Tutto viene camuffato. Suzanne svela con grazia e decisione le origini di questo imbroglio: antropologia, letteratura e politica sono gli ambiti del suo disvelamento.
Montale. L'arte è la forma di vita di chi propriamente non vive Gioanola Elio - Jaca Book, 2011 - Di Fronte E Attraverso
Questo non è un libro per specialisti, ma per i tanti appassionati della figura e dell'opera del massimo poeta del Novecento. Per questo presenta una sintesi totalizzante, che getta uno sguardo complessivo e unificante sui problemi biografico-espressivi montaliani. In genere la critica diffida altamente delle congiunzioni vita-opera, che invece sono la ragione stessa di questo lavoro, nella convinzione che il vissuto di un autore, cioè quanto del semplice accadere biografico è entrato nell'immaginario e nel fantasmatico, è determinante per cogliere le radici da cui si è nutrita l'opera. Il libro si apre con l'incontro dei due personaggi-simbolo del romanzo e della poesia italiana del secolo scorso, Svevo e Montale, il commerciante di vernici triestino che aveva scritto qualche capolavoro del tutto ignorato e il giovane aspirante poeta che ne aveva intuito la grandezza e per conto suo aveva già scritto la raccolta poetica destinata col tempo a diventare leggendaria, "Ossi di seppia". Entrambi erano artisti "involontati", obbedienti solo a un demone che li spingeva irresistibilmente all'espressione. Entrambi rappresentavano a loro modo il profondo disagio dell'artista nella modernità novecentesca, che trae la necessità dell'opera dal "male di vivere". I primi capitoli esplorano la formazione degli stampi immaginativi del poeta proprio a partire dalla difficoltà di affidarsi all'esistenza, fino all'edizione della prima raccolta.