Diogene Libri
Libri pubblicati nella collana Diogene Storia della filosofia occidentale
Teologia portatile ovvero piccolo dizionario della religione cristiana Thiry D'holbach Paul Henry Cavallo T. (Cur.) - Gammarò Edizioni, 2008 - Diogene
L'incendiaria "Théologie portative" holbacchiana comincia la sua circolazione clandestina a Parigi e per l'Europa a partire dall'estate del 1767. La Théologie portative, sfruttando la voga del dizionario tascabile prepotentemente rilanciata da Voltaire, è uno dei titoli più ricercati sul mercato. La tesi fondamentale della Teologia portatile è presto detta: frutto dell'immaturità, dell'ignoranza e della paura, la religione è sorta come immaginario mezzo di protezione a fronte dei pericoli e delle calamità reali che incombono sulla vita degli uomini, ma deve la sua istituzionalizzazione, il suo sviluppo e la sua secolare sopravvivenza agli incomparabili servigi che essa è in grado di rendere a ordinamenti sociali gerarchizzati in funzione di privilegi non giustificabili razionalmente. Religione e impostura sacerdotale sono sostanzialmente la stessa cosa. L'obiettivo di d'Holbach è lo stesso di Voltaire: abbattere il potere di un clero che diffonde al contempo superstizione, fanatismo e repressione. Non solo D'Holbach vuole fare piazza pulita dei preti e del cristianesimo, ma intende liquidare l'idea stessa di Dio.
Dodici discorsi morali, storici e politici Cavallo T. (Cur.) - Gammarò Edizioni, 2007 - Diogene
A segnalare l'importanza di Radicati (Torino, 1698 L'Aia, 1737) fra gl'intellettuali del primo Settecento fu Pietro Gobetti, che sentì fortemente l'attrazione di quella figura di nobile ribelle, democratico, anticlericale e proto comunista. Del conte di Passerano, da lui definito "primo illuminista della penisola", Gobetti ha tracciato, nel suo Risorgimento senza eroi, un ritratto pieno di forza e vivacità poi ripreso da Franco Venturi. I Discorsi uscirono a Londra nel febbraio del 1734 (Twelve Discourses concerning Religion and Government). L'edizione che oggi presentiamo colma una grave lacuna: a oltre 270 anni dalla pubblicazione in Inghilterra e in Francia, il più nobile manifesto anticlericale del primo Settecento italiano non era mai uscito nel nostro paese. Eppure i Discorsi costituiscono un'importante testimonianza del pensiero illuminista: un atto d'accusa contro l'opera corruttrice della fides mercenaria che pretende "di conciliare, per mezzo di numerosi riti superstiziosi, una vita malvagia con la speranza della salvezza eterna". Radicati si richiama alla parola di Gesù per rimproverare alla Chiesa la sua decadenza morale e la sua volontà di dominio terreno.