Dissertazioni Libri
Libri pubblicati nella collana Dissertazioni Arti: argomenti d'interesse generale
Il Museo nazionale di arte medievale e moderna della Basilicata. La sezione contemporanea Durante Rossella - Stamen, 2016 - Dissertazioni
Questo lavoro ripercorre la storia del Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata con particolare riferimento alla struttura di Palazzo Lanfranchi. Ricostruendo i criteri generali dell'allestimento del Museo, vengono prese in esame le tre sezioni di cui è costituito. Si passa così dai dipinti, dai lavori d'intaglio ligneo e dalle sculture provenienti dalle chiese del territorio lucano che rappresentano una perfetta sintesi del percorso artistico e culturale della Regione dal Medioevo al Settecento, alla collezione Camillo D'Errico, importante testimonianza di collezionismo privato in Basilicata, fino alla sezione dedicata all'arte contemporanea, in cui particolare attenzione viene rivolta alla collezione "Carlo Levi", da cui emerge appieno la notevole produzione pittorica di uno dei principali protagonisti dell'arte e della cultura del Novecento.
Segno e di-segno. Genesi dell'arte e del sé. Uno studio di psicologia artistica Gellini Alessandra - Stamen, 2015 - Dissertazioni
Questo lavoro riflette sul segno come genesi dell'arte e come espressione del sé. Nel '500 si sviluppa il concetto di disegno come forma più vicina all'idea, al pensiero come espressione autonoma in sé compiuta; il disegno è discorso mentale, espressione e manifestazione non tanto dell'abilità manuale quanto delle capacità intellettuali e fantastiche dell'artista, rispetto alle quali l'abilità della mano ha un valore strumentale. Trattando l'universalità del segno, la percezione di sé e la maturazione del segno, il superamento dei suoi limiti e dei suoi confini, emerge nel lavoro della Gellini come ogni segno possieda caratteristiche di universalità e si configuri come frammento di una più vasta totalità in cui parte dei segni precedono l'uomo e parte sono da lui creati per proiettare la sua visione interiore nel mondo circostante. Il segno si mostra quindi, oltre che come fatto artistico-espressivo, riflesso libero e incondizionato di una personalità e di un carattere, anche come strumento capace di ordinare e collocare se stessi nello spazio e nel tempo e, ancora, di cogliere e regolare l'apparente inafferrabilità delle forme e dei rapporti complessi tra le cose.