Donne Nel Novecento Libri
Libri pubblicati nella collana Donne Nel Novecento Biografie: letterati
Una donna moderna del secolo trascorso. Marise Ferro giornalista Lorenzi Federica Sensini Francesca Irene - Aracne, 2020 - Donne Nel Novecento
Romanziera, giornalista e traduttrice, Marise Ferro (Ventimiglia, 1905-Sestri Levante, 1991) è stata una raffinata e significativa rappresentante del panorama culturale italiano del Novecento. Il volume propone una selezione di articoli giornalistici pubblicati nel corso della sua carriera. Dopo un saggio introduttivo dedicato all'opera dell'autrice nel suo insieme, gli articoli sono presentati in sei sezioni corrispondenti ai temi trattati (letteratura, storia, moda, costume e società, condizione e ruolo delle donne, viaggi, turismo e paesaggio, in particolare quello della Liguria natale).
Giovanna Righini Ricci. La donna, l'insegnante, la scrittrice Caso R. (Cur.) - Aracne, 2017 - Donne Nel Novecento
Giovanna Righini Ricci era un'insegnante e una scrittrice, nata nel 1933 a Lugo di Romagna, nella campagna romagnola, e scomparsa a Bologna nel 1993. Un nome che non capita facilmente di incontrare, se non in brevissime citazioni, nelle storie della letteratura per l'infanzia o negli articoli delle riviste del settore, nonostante sia stata autrice di più di cinquanta pubblicazioni, tra saggi e articoli scientifici sulla didattica - pubblicati su alcune delle riviste più prestigiose del suo tempo, come «Rassegna di cultura e di vita scolastica» - e opere narrative, rivolte in modo particolare agli adolescenti. Il lavoro mira a raccontare, in una prospettiva interdisciplinare (che intreccia pedagogia, letteratura e musica) una figura complessa, pur nella sua semplicità, per restituirne al lettore, nella loro pienezza - prendendo a prestito il titolo del convegno dal quale il volume prende le mosse - quelle che possono esserne considerate le tre "anime": la donna, l'insegnante e la scrittrice; i tre volti di un'autrice che Pino Boero e Carmine De Luca, nella loro Letteratura per l'infanzia, non esitarono a definire di «originalità e serio mestiere».