Ebraismo E Modernita Libri
Libri pubblicati nella collana Ebraismo E Modernita Gruppi sociali
Italiani... Ma non troppo. Il caso degli ebrei di Libia Fatucci S. (Cur.) Falco D. J. (Cur.) - Bonanno, 2025 - Ebraismo E Modernità
Oggi, in Libia, non esiste più una comunità ebraica. Agli inizi del Novecento, si stima che essa fosse costituita da più di 50.000 persone. Cambiamenti ricchi di implicazioni ne hanno determinato la progressiva fuga o emigrazione, in un doloroso esodo, analogo a quello degli ebrei del mondo arabo: 850.000 persone, tra il 1945 e il 1970, con la definitiva scomparsa della presenza ebraica in diversi paesi a maggioranza islamica. Tale realtà è poco conosciuta nelle sue diverse implicazioni - emotive, affettive, legali - incluse quelle che hanno diretti legami con l'Italia. Il testo analizza tale intensa relazione. Gli ebrei di Libia, oggi nel nostro paese, partecipano attivamente alla vita civile, democratica, economica e sociale. La discriminazione, la persecuzione, l'espulsione e la fuga, tuttavia, hanno segnato profondamente questa comunità il cui patrimonio di tradizioni, usi, costumi, valori arricchisce il nostro ambito culturale. È, anche per questo, giunto il momento di rimuovere gli ostacoli che sussistono ai fini di una loro piena dignità di cittadini. Il volume - in tale prospettiva - descrive, nella prima parte, l'evoluzione storica degli ebrei italo - libici, con una particolare attenzione alle leggi, spesso poco chiare, che hanno regolato la condizione giuridica della popolazione delle nostre passate colonie; nella seconda, analizza le questioni normative, dalle quali dipende tuttora, a causa di tale ambiguità formale, un pieno e automatico riconoscimento della cittadinanza italiana e dei conseguenti diritti e doveri.
Chi è ebreo? Cinquanta «saggi» rispondono Ben-Rafael Eliezer Meghnagi S. (Cur.) Zevi T. (Cur.) - Bonanno, 2014 - Ebraismo E Modernità
La domanda che Ben Gurion poneva nella sua lettera ai cinquanta intellettuali del mondo ebraico - che lui stesso definì "I saggi di Israele", che vivevano sia nella Diaspora che in Israele ed erano rappresentativi delle maggiori correnti di pensiero dell'ebraismo del tempo - era in verità molto specifica e faceva riferimento a una categoria marginale, ma obbligava chi avrebbe risposto a mettere in gioco concetti molto più ampli, come il problema dei confini sociali dell'ebraismo. Chi è incluso? Chi è escluso? Come si diventa ebrei e come si smette di esserlo? La domanda era esplicita: chi e cosa è un ebreo.