Edenverde Libri
Libri pubblicati nella collana Edenverde Società e cultura: argomenti d'interesse generale
L'acquacotta. Ovvero l'arte di «mettere l'acqua a còcere» Marcomeni Anna Livia - Era Nuova, 2022 - Edenverde
Che cos'è l'acquacotta? È il simbolo di una tradizione popolare, è il piatto poverissimo che per secoli ha costituito il sostentamento di uomini e donne nella loro giornaliera lotta per la sopravvivenza. L'acquacotta rappresenta la loro eredità e il loro insegnamento: il rispetto per il cibo, che non va mai sprecato. Anna Livia Marcomeni nasce a Chianciano Terme (SI) nel 1961 (biografia all'interno). Per la nuova sezione: "La Storia in cucina", pubblica questo originale volume dove descrive uno dei piatti tipici della sua tradizione "maremmana". "La Storia in cucina" racchiude in sé le due grandi passioni della vita dell'Autrice: la storia e la cucina. Nonostante abbia trascorso la maggior parte della sua esistenza in Umbria, non ha dimenticato e abbandonato usi e tradizioni tramandatele dalla sua famiglia, già presenti nel libro del 2019: Morsi e sorsi. Ricette... Ricordi e non solo tra Toscana, Lazio e Umbria.
Casa che vai, crescionda che trovi. Il dolce tipico dei territori di Spoleto, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi e della Valnerina Lipparelli Daniele Lipparelli Gianfranco - Era Nuova, 2015 - Edenverde
Il dolce che più mi appassionava, la crescionda. Ce n'erano sicuramente di più belli e ruffiani, ma anche di più delicati e prelibati. La crescionda veniva 'ntrisa con il pane secco raccolto nel cifu, un po' di zucchero, sottili fettine di schiancitti(le piccole mele dei campi), un pizzico di noce moscata e di cannella (avanzata dalla preparazione della più nobile attorta di Natale) un po' di cioccolato grattugiato, una goccia di olio e di mistrà e messa nel forno ancora caldo. Non si mangiava subito, bisognava attendere che si raffreddasse, anche se noi bambini impazienti, sbavavamo all'idea di addentare quel morbido Pataloccone nero, dove lo zucchero già si era liquefatto sulla sua superficie, tutta bitorzoluta e poco invitante. Ma addentato con foga, il dolce, l'aroma speziato della cannella, l'asprigno delle melette, il pane raffermo che per incanto si era trasformato nella nostra fantasia in un nobile pan di Spagna, ti toglieva il fiato.