Einaudi Contemporanea Libri
Libri pubblicati nella collana Einaudi Contemporanea Storia d'Italia
Lavori in corso 1943-1946 Foa Vittorio Montevecchi F. (Cur.) - Einaudi, 1999 - Einaudi Contemporanea
Attraverso memoriali, editoriali e articoli relativi al periodo che va dalla caduta di Mussolini alla scelta repubblicana, un protagonista della politica italiana analizza, con rigore e obiettività, gli anni in cui è nata l'Italia contemporanea. Il libro raccoglie articoli, soprattutto clandestini, redatti da Foa tra il 1943 e il 1946, all'indomani di eventi importanti sul piano sia storico che privato. Negli articoli relativi agli anni dell'immediato dopoguerra Foa compie una disanima che non risparmia critiche nemmeno ai vincitori, nemmeno agli oppositori delle dittature, e l'intera opera si offre come la testimonianza di una voce indipendente su un periodo chiave della nostra storia.
25 aprile liberazione Scoppola Pietro - Einaudi, 1995 - Einaudi Contemporanea
Il 25 aprile è ancora una data da festeggiare come festività nazionale? Negli ultimi anni sono emerse nuove proposte di interpretazione di questa data. Secondo alcuni il 25 aprile avrebbe rappresentato la liberazione di una sola parte del popolo italiano e l'oppressione dell'altra. Questa lettura finiva per concludere che una vera pacificazione tra gli italiani non c'è stata e che è perdurata una guerra civile sotterranea, che vede oggi la rivincita della parte un tempo sconfitta. Il libro esamina da un punto di vista storico queste tesi, il significato della Costituzione antifascista, la plausibilità della distinzione tra antifascismo e tolleranza verso i fascisti e svolge un'analisi comparata con altri paesi che hanno fatto i conti con il proprio passato.
Italiani senza Italia Schiavone Aldo - Einaudi, 1997 - Einaudi Contemporanea
Nelle dimensioni di un saggio breve, Schiavone si propone di tracciare un bilancio dell'Italia contemporanea dopo un secolo di vita unitaria. Tre i capitoli in cui è diviso il libro. Il primo affronta le grandi questioni nazionali, considerandole come l'esito di un lungo cammino, che può rimandare ad epoche lontane: l'identità collettiva, la modernizzazione, etc. Nel secondo capitolo si discutono tre tesi. Primo: esiste un "carattere" degli italiani. Secondo: lo Stato unitario si è costituito in una stagione culturalmente modesta. Terzo: lo scarto fra le stratificazioni millenarie del carattere e l'improvvisata fragilità delle istituzioni spiega la debolezza delle classi dirigenti. Il terzo capitolo capovolge la prospettiva.