Epistolario Di Aldo Capitini Libri
Libri pubblicati nella collana Epistolario Di Aldo Capitini Primo dopoguerra, 1918-1939
Lettere 1931-1968. Ediz. illustrata Capitini Aldo Binni Walter Binni L. (Cur.) Giuliani L. (Cur.) - Carocci, 2007 - Epistolario Di Aldo Capitini
La Fondazione "Aldo Capitini" avvia con questo volume il progetto di pubblicazione dell'Epistolario dell'intellettuale umbro. Il rapporto epistolare tra Aldo Capitini, il filosofo della compresenza, dell'omnicrazia e della nonviolenza, e Walter Binni, uno dei grandi maestri italiani della critica letteraria, si sviluppa nell'arco di un quarantennio, dal loro primo contatto nel 1931 fino alla morte di Capitini nel 1968. Il dialogo tra i due è ininterrotto, anche se scarsamente documentato fino al periodo della Liberazione (in quegli anni, soprattutto fra il 1936 e il 1938, e tra il 1939 e il 1945, la loro frequentazione era quotidiana: abitavano entrambi a Perugia, insieme erano impegnati nella cospirazione antifascista e nella elaborazione della proposta culturale e politica del "liberalsocialismo"). Dal dopoguerra si scrivono frequentemente: le lettere hanno accenni talvolta illuminanti a temi e questioni che saranno poi discussi nei loro incontri diretti. Del consistente carteggio viene qui pubblicata una selezione che restituisce i percorsi del lavoro intellettuale e della intensa produzione di due protagonisti della vita politica e culturale del Novecento e che rende pienamente la complessità di una relazione a più dimensioni, da cogliere appunto per tracce, frammenti, punti di fuga.
Lettere 1936-1968 Capitini Aldo Calogero Guido Casadei T. (Cur.) Moscati G. (Cur.) - Carocci , 2009 - Epistolario Di Aldo Capitini
Per il rapporto intercorso tra Guido Calogero (Roma 1904-1986), uno dei principali filosofi italiani del Novecento, e Aldo Capitini (Perugia 1899-1968), il pensatore italiano della nonviolenza, basti prendere in considerazione i numerosi scritti che l'uno ha dedicato all'altro. E nell'ambito del pensiero etico e politico e nelle vicende che accompagnano la nascita del liberalsocialismo che avviene l'incontro tra i due, rievocato dal filosofo romano in uno scritto del 1944 dal titolo "Ricordi del movimento liberalsocialista". Capitini nel suo autobiografico "Antifascismo tra i giovani" sottolinea: "Dietro a noi due stavano i miei 'Elementi di un'esperienza religiosa' e il suo libro 'La scuola dell'uomo'", di cui il pensatore umbro aveva già condotto una approfondita analisi in un saggio del 1940. Il confronto e i punti di contatto non sono tuttavia limitati all'esperienza sopradetta; essi investono tanto la tempra morale delle due personalità, il loro alto profilo di educatori alla democrazia, per una nuova socialità da promuovere in Italia con l'affermarsi di una piena libertà non soltanto formale, quanto i rispettivi presupposti di pensiero. Il carteggio getta nuova luce su questi nessi non meno che sul lungo rapporto di amicizia e di stima che legò lo studioso di rilievo e di fama internazionale allo scrittore perugino ben oltre gli anni della clandestinità e della prigione.