Epistolario Di Aldo Capitini Libri
Libri pubblicati nella collana Epistolario Di Aldo Capitini Dal 1945 al 2000
Lettere 1952-1968 Capitini Aldo Dolci Danilo Barone G. (Cur.) Mazzi S. (Cur.) - Carocci, 2008 - Epistolario Di Aldo Capitini
Il progetto di pubblicazione dell'Epistolario di Aldo Capitini, avviato dalla Fondazione intitolata al suo nome, vede realizzarsi con il presente carteggio con Danilo Dolci, dopo quello con Walter Binni, il suo secondo volume. Aldo Capitini (Perugia 1899-1968) è stato il maggior teorico e attuatore della nonviolenza in Italia e forse anche in ambito europeo, e un innovatore del pensiero e della prassi sociale. Danilo Dolci (Sesana 1924 - Partinico 1997), poeta, educatore, sociologo, è stato appassionato sperimentatore della nonviolenza e instancabile promotore di iniziative collettive per il cambiamento sociale, a partire dalle battaglie condotte in Sicilia per il lavoro, l'acqua, la democrazia e contro ogni mafia. Il contatto tra il pensatore umbro e il giovane Danilo avviene nel 1952, quando Dolci sta attuando il suo primo digiuno e riceve un'unica lettera di solidarietà, inviata da Perugia da "uno sconosciuto": Aldo Capitini. Si instaura, da subito, tra i due un rapporto di reciproca influenza e di profonda stima, documentato da un'ampia corrispondenza quasi interamente inedita. Dolci riconosce in Capitini una sorta di paternità dal punto di vista dell'ispirazione ideale. Da parte sua Capitini seguirà costantemente l'attività dell'amico e le sue posizioni verranno a costituire per lui lo spunto per elaborare approfondimenti e confronti, "aggiunte", in campo civile, educativo, politico.
Lettere 1941-1963 Capitini Aldo Marcucci Edmondo Martellini A. (Cur.) - Carocci, 2011 - Epistolario Di Aldo Capitini
Il carteggio si compone di circa centocinquanta lettere, scritte tra il 1941 e il 1963 da due delle principali figure del pacifismo italiano del dopoguerra. Edmondo Marcucci, studioso di Tolstoj, nonviolento e vegetariano, fu, infatti, uno dei principali collaboratori di Aldo Capitini nell'organizzazione degli innumerevoli eventi pacifisti (conferenze, convegni, manifestazioni, creazione di associazioni e movimenti) che si svolsero tra la metà degli anni quaranta e l'inizio dei sessanta, fino alla prima marcia della pace Perugia-Assisi nel settembre del 1961 e alla costituzione, l'anno successivo, della Consulta della pace.
Lettere 1937-1968 Capitini Aldo Bobbio Norberto Polito P. (Cur.) - Carocci , 2012 - Epistolario Di Aldo Capitini
Sono molteplici gli aspetti del rapporto che il più importante filosofo italiano della politica e del diritto dei nostri anni ha intrattenuto con Aldo Capitini (1899-1968). Nell'autobiografia, come in numerosi altri scritti, di Norberto Bobbio (1909-2004) il nome di Capitini ricorre più volte e quelle pagine suscitano nel lettore ignaro una viva curiosità e l'esigenza di soddisfare vari interrogativi, a cominciare da quello sulle ragioni dell'orientamento pacifista dello studioso torinese ("Il problema della guerra e le vie della pace", "Il terzo assente"). Il presente volume, che raccoglie la corrispondenza integrale tra il filosofo della pace attraverso il diritto e il filosofo della nonviolenza, dà una risposta a questi interrogativi situando la relazione tra i due interlocutori in un lungo percorso che va dagli anni dell'antifascismo e del comune impegno liberalsocialista fino a quelli dell'immediato dopoguerra e poi ancora dei primi decenni della Repubblica. Uno spaccato storico dunque, ma anche filosofico, ricco di interesse etico e politico, intellettuale e spirituale, che si legge nello scorrere le numerose lettere scambiate tra il teorico della democrazia e il pensatore e lo sperimentatore di inedite forme di vita associata, civile e religiosa ("Religione aperta", "Il potere di tutti"). Bobbio ha seguito l'amico perugino nelle tappe della sua vita e della sua produzione significativamente, come risulta dalla preziosa documentazione.