Estetiche Della Comunicazione Globale Libri
Libri pubblicati nella collana Estetiche Della Comunicazione Globale Teoria delle arti
Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano Gravano Viviana - Costa & Nolan, 2008 - Estetiche Della Comunicazione Globale
II volume vuole tracciare una linea che collega esperienze apparentemente molto diverse e distanti, in realtà accomunate dall'uso di uno sguardo attivatore sul paesaggio metropolitano. Le città e poi le metropoli sono lo specchio di poteri forti e precise volontà di ordinamento politico, sociale ed economico. Nel corso del Ventesimo secolo, l'arte ha avuto sempre più un atteggiamento "attivo" e presente teso a modificare il paesaggio attraverso l'azione e a riconoscere allo spettatore un ruolo partecipativo dell'opera stessa. Le correnti e gli artisti contemplati nel libro: la Scuola di Dusseldorf, Luigi Ghirri, il situazionismo francese, il Group Material, Gordon Matta Clark, la Public Art, Michelangelo Pistoletto.
Della fotografia senza soggetto. Per una teoria dell'oggetto estetico tecnologico Costa Mario - Costa & Nolan, 2008 - Estetiche Della Comunicazione Globale
Che cosa significa estetizzare un oggetto tecnologico? E poi, più ancora, che cosa significa estetizzare un oggetto neotecnologico? L'estetica ha elaborato le sue categorie riferendosi e fermandosi agli oggetti tecnici e si è rivelata del tutto inadeguata a pensare l'estetica degli oggetti tecnologici e ora neotecnologici. Essa ha creduto di poter applicare agli uni e agli altri le stesse categorie elaborate per gli oggetti tecnici ed è, ovviamente, arrivata alla conclusione della non, o imperfetta, artisticità ricavabile dagli uni e dagli altri. Già le polemiche, subito iniziate e mai sopite, sulla questione se la fotografia debba essere considerata un'arte a pieno titolo, lo provano ampiamente. In effetti si trattava semplicemente, ma non tanto, di capire che le tecnologiche della estetizzazione non sono omogenee e che l'artista, l'opera, la fruizione e tutta la costellazione di concetti a essi legata, si configurano ogni volta in maniera discontinua e radicalmente diversa. Gli oggetti estetici riescono a essere effettivamente tali solo nella misura in cui le tecnologiche sulle quali si fondano vengono effettivamente attivate ed estetizzate nel modo che è loro proprio, e la maniera migliore per farlo è quello di eliminare il più possibile da essi il soggetto e il significato.