Estetiche Della Comunicazione Globale Libri
Libri pubblicati nella collana Estetiche Della Comunicazione Globale Cinema, film
Frankenstein. Un mostro di celluloide tra horror e parodia Barbaro Alvise - Costa & Nolan, 2006 - Estetiche Della Comunicazione Globale
Uscita nel 1818 dalla penna della ventenne Mary Shelley, la storia di Frankenstein e dei suoi esperimenti ha attraversato quasi due secoli, conservando intatta la sua presa sul pubblico. Da allora ha percorso vie diverse: dalla carta al grande schermo che ne ha fissato l'iconografia rendendolo un classico. Attraverso il cinema, il Novecento ha adottato le vicende del mostro infondendo lo spirito di un'epoca moderna e in evoluzione. Nei Frankenstein hollywoodiani si riflettono i cambiamenti di un secolo cruciale che dallo sguardo solenne dei primi film approda a quello dissacrante e memorabile di Mel Brooks. Il libro si arricchisce di frequenti incursioni nella storia della settima arte, che con la prima trasposizione cinematografica di James Whale, sancisce il trionfo del genere horror. Con il sostegno di un interessante apparato iconografico, l'autore ripercorre le tappe attraverso le quali la storia di Frankenstein si è impressa nella mente di tutti, prestandosi a letture nuove e adattamenti inediti, ma mantenendo sempre la capacità di muovere corde profonde. Cosa accomuna il successo del romanzo e dei film degli anni Trenta a quello delle rivisitazioni nostalgiche degli anni Settanta? La tragedia interiore della Creatura di Frankenstein è quel tanto di sentimentale e pop che induce all'identificazione gli ex bambini scacciati dal gruppo, le ragazze brutte, i nuovi venuti, i parenti poveri, fino alle minoranze etniche e religiose.
Webcinema. L'immagine cibernetica Barbeni Luca - Costa & Nolan, 2006 - Estetiche Della Comunicazione Globale
Nel 1997 sono stati lanciati su internet gli strumenti per realizzare e distribuire video web (Flash 1.0, Realvideo 1.0, Quicktime). Nasce il webcinema, cinema creato appositamente per essere visto su internet, mezzo digitale e interattivo, che proprio per queste qualità appare estremamente diverso dalla televisione e dal cinema tradizionale. I web film-maker sono grandi sperimentatori, pionieri dell'uso di tecniche visuali e narrative proprie dello schermo del computer che hanno finito per influenzare a loro volta la televisione e il cinema: si pensi alla pagine web di CNN, a "Run, Lola, run" di Tom Tykwer, a "Le valigie di Tulse Luper" di Peter Greenaway, che pronunciò le ormai famose parole "Il cinema è morto". Barbeni è un raccontastorie che introduce in questo libro alcuni artisti, come Peter Horvath, Philip Wood, Entropy8Zuper, e i relativi progetti realizzati per internet, che testimoniano, nella loro varietà, i possibili approcci nei confronti del digital storytelling. Webcinema non è un movimento artistico, né un linguaggio: queste opere sono accomunate solo dal fatto di essere prodotte secondo metodologie digitali e distribuite in rete.
Ciak si trema. Guida al cinema horror Catelli Daniela - Costa & Nolan, 2007 - Estetiche Della Comunicazione Globale
Nuova edizione per questo libro. Non occorrono immagini se si raccontano aneddoti, curiosità, titoli e protagonisti del cinema horror di tutti i tempi, in un libro che non vuole essere il consueto manuale né una storia del cinema ma un'agile lettura di un genere che da sempre, in tutte le sue forme, attrae il pubblico, medio e specializzato. Il genere horror viene affrontato per temi: effetti speciali, freaks, mutanti, vampiri e, nella versione aggiornata, tre parti inedite dedicate al proliferare di prequel, sequel e remake; all'invasione degli horror giapponesi; e alla "paura televisiva", sulle nuove serie tv americane e non solo. Immancabile un aggiornamento dell'appendice sulla partecipazione in film splatter da parte degli attori più insospettabili. Rivolto a un pubblico molto vasto, il libro contiene i segreti di un genere poco noti anche ai conoscitori più incalliti.