Eterotopie Libri
Libri pubblicati nella collana Eterotopie Raccolte di poesia di singoli poeti
Prossime uscite della collana Eterotopie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222333311 L'estetico e il noetico. Nuove sinergie tra corpo, video e nuovi media
- 9791222332567 Oltre il calcolo. Le basi epistemiche del Liceo Matematico
- 9791222332260 Il popolo martire dei nostri tempi. Scritti e interventi sulla questione palestinese, la rivoluzione anticoloniale, l'imperialismo
- 9791222332024 Pedagogia e letteratura. Percorsi educativi dagli epitafi greci a David Foster Wallace
- 9791222332017 Pestilenze. Come virus e batteri hanno influenzato la storia della medicina e delle civiltà
- 9791222329437 Perchè la guerra e non la rivoluzione?
- 9791222329369 La legislatura populista
- 9788857567594 Salvador Dalì e la televisione liquida
My people. La mia gente Oodgeroo Noonuccal Zanoletti M. (Cur.) - Mimesis, 2021 - Eterotopie
La raccolta poetica My People (1970) di Oodgeroo Noonuccal, oggi considerata un "classico" della letteratura postcoloniale, è qui tradotta in italiano per la prima volta. Questa antologia dà voce al popolo aborigeno australiano, marginalizzato, decimato e sfrattato dalla sua stessa terra con l'arrivo dei colonizzatori. La poesia di Oodgeroo recupera e riscrive le tradizioni orali e culturali aborigene, rivendicando nel contempo i diritti negati dalle politiche governative. Oodgeroo è la prima poetessa aborigena della storia. Il suo iter letterario ha inizio a metà degli anni Sessanta con la raccolta d'esordio We Are Going, pubblicata col nome anglosassone Kath Walker e poi confluita in My People. Oltre alla traduzione italiana integrale, questa edizione a cura di Margherita Zanoletti offre un'introduzione contestuale e testuale e un testo inedito in italiano della scrittrice indigena Alexis Wright.
Le chiare veggenze di un Pinocchio. Metamorfosi degli insegnamenti di Confucio nel Bel paese con Lodi Petrescu Elisabeta - Mimesis, 2020 - Eterotopie
Per "il genere umano (che) è troppo desideroso di frottole", come Michel de Montaigne sosteneva, questa pièce poetica vuole essere un contributo che ha come sfondo l'incontro ipotetico, improbabile sul piano etico, tra il grande maestro Confucio e il nostro Pinocchio. Come un antico aedo l'autrice riporta con facondia, in maniera effervescente, controversie, repentini turbamenti, disfacimenti che si intessono con i pilastri della didattica confuciana, obbedienza e pietà filiale. Se Pirandello incontrava sul suo tragitto "tante maschere e pochi volti", Pinocchio è il testimone che si imbatte nei "mucchi di nasuti / e scarsamente / in raffinati nasi" abbozzando in alcuni passaggi, con attuale nonchalance, la società liquida di Bauman. Rimbalzi linguistici, varie decodificazioni, formule cadenzate, simboliche, un virus labirintico invitano il governo di sé, e non solo, a una chiave risolutiva: la nobilitazione. Il percorso interiore può iniziare se la virtus, che langue in provetta, trova fermezza.